(ats) L'iniziativa popolare "Per il divieto di finanziare i produttori di materiale bellico" va bocciata poiché limita eccessivamente la libertà di manovra della BNS, delle fondazioni e degli istituti previdenziali, danneggiando nel contempo il settore finanziario.

Lo ha stabilito oggi il Consiglio degli Stati, rinunciando nel contempo a proporre un controprogetto. Nel marzo scorso, il Nazionale aveva deciso in modo analogo. Il dossier è pronto per le votazioni finali.

L'iniziativa, forte di 104'612 adesioni, vuole vietare alla Banca nazionale svizzera e alle Casse pensione di investire nelle imprese che realizzano oltre il 5% del loro giro d'affari annuo con la fabbricazione di materiale bellico.