Secondo il plenum, la Banca mondiale e la Banca africana di sviluppo - assieme ad altre banche multilaterali di sviluppo, al Fondo monetario internazionale e all'ONU - contribuiscono in modo importante a risolvere sfide globali come le crisi finanziarie, i cambiamenti climatici, le catastrofi naturali, le crisi legate ai rifugiati e in particolare anche le pandemie.
I "senatori" hanno quindi approvato un totale di 2759,29 milioni di franchi. Di questi verranno versati 297,4 milioni di dollari. La somma restante servirà come capitale di garanzia e riserve monetarie.
Una minoranza, difesa in aula da Carlo Sommaruga (PS/GE) e Céline Vara (Verdi/NE), avrebbe voluto che nei decreti federali concernenti l'aumento di capitale fosse esplicitamente sancito che nel quadro della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo la Svizzera s'impegna contro la corruzione e le politiche autoritarie (minoranza Sommaruga) e i finanziamenti di progetti con combustibili fossili (minoranza Vara). Le due richieste sono state respinte rispettivamente per 28 voti a 17 e 28 voti a 15.
Secondo la maggioranza, queste richieste sono già contenute nell'attuale mandato. Inoltre per motivi d'ordine politico-istituzionale in un decreto federale concernente l'aumento di capitale non va aggiunto alcun articolo supplementare.
Per quanto attiene ai finanziamenti di progetti con combustibili fossili, il ministro dell'economia Guy Parmelin ha spiegato che la Svizzera respinge sistematicamente la realizzazione di centrali a carbone.
In alcuni casi, tuttavia, la costruzione di centrali a gas viene considerata una forma di transizione verso forme di energia più pulite, volte a garantire forniture di corrente in Paesi dove l'elettricità è disponibile a singhiozzo.
In alcuni casi, come in Nigeria, la costruzione di una raffineria di petrolio consentirà di abbassare il livello di emissioni, secondo Parmelin. Al momento, infatti, questo Paese, tra i maggiori produttori di greggio, è obbligato a far raffinare il petrolio all'estero, per poi importarlo sotto forma di benzina. Questo andirivieni provoca enormi emissioni, che diminuiranno grazie alla costruzione di una raffineria, ha spiegato il consigliere federale vodese.