(ats) È iniziata al Consiglio nazionale la lunga discussione sulle misure di contenimento dei costi della salute. Nel dibattito di entrata in materia soltanto l'UDC si è detta contraria in toto al primo pacchetto. Con 139 voti contro 52, la Camera è agevolmente entrata nel merito. I dibattiti sono poi stati interrotti dopo le 22.00 dalla presidente Isabelle Moret.

Il Consiglio federale aveva presentato nell'agosto 2019 un progetto di nove provvedimenti per un potenziale di risparmi dell'ordine di 300-500 milioni di franchi annui. Tutti gli attori avrebbero così a disposizione strumenti per contribuire al contenimento dei costi nell'assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie.

La Commissione della sicurezza sociale e della sanità della Camera del popolo ha deciso di separare il progetto in due parti e propone al plenum un primo pacchetto di misure, quali la trasmissione della copia della fattura, i forfait, le organizzazioni tariffali e i progetti pilota.

Gli altri provvedimenti previsti dal Consiglio federale, come l'introduzione del sistema del prezzo di riferimento per i medicinali il cui brevetto è scaduto, saranno esaminati dopo la sessione estiva.

Risparmi necessari

Dal 2012, la situazione è diventata sempre più difficile. Ma sussistono possibilità per contenere i costi della salute, ha indicato Pierre-Yves Maillard (PS/VD) a nome della commissione. I premi sono raddoppiati dall'introduzione dell'assicurazione obbligatoria nel 1996. Un cambiamento è necessario, gli ha fatto eco Christian Lohr (PPD/TG). I costi aumentano in misura sproporzionata ha riconosciuto a sua volta il ministro della sanità Alain Berset.

Per Thomas de Courten (UDC/BL), queste piccole misure falliranno nella pratica. Gli effetti, in particolare finanziari, non sono noti. E, a suo avviso, sconosciuti sono pure i potenziali risparmi di ogni provvedimento.

Copia delle fatture

La trasmissione della copia delle fatture è uno degli aspetti più controversi di questo primo pacchetto. Contrariamente al Consiglio federale, la commissione preparatoria aveva deciso, seppur di misura, che questo compito spettasse all'assicuratore e non al fornitore di prestazioni.

L'assicurato avrebbe così dovuto ottenere tali copie assieme al calcolo delle prestazioni. Secondo la maggioranza, sarebbe più semplice e vantaggioso che i due documenti siano trasmessi dalla stessa fonte.

Ma in aula ha prevalso la minoranza guidata dal democentrista de Courten secondo il quale spetta al fornitore di prestazioni trasmettere all'assicurato una copia della fattura inviata all'assicuratore. Tale trasmissione, inoltre può avvenire anche per via elettronica.

Organizzazione tariffale

L'istituzione di un'organizzazione tariffale nazionale nell'ambito ambulatoriale, analoga a quella per le cure stazionarie, è stata invece approvata senza troppi problemi. Gli assicuratori dovrebbero comunicare gratuitamente a questa organizzazione i dati necessari all'elaborazione, allo sviluppo e al mantenimento delle strutture tariffali per i trattamenti ambulatoriali.

I fornitori di prestazioni e gli assicuratori dovrebbero trasmettere gratuitamente al Consiglio federale i dati di cui ha bisogno per approvare le tariffe e poter eventualmente fissarle autonomamente. Le misure per incoraggiare i forfait non dovrebbero inoltre essere bloccate.

Progetti pilota

La commissione preparatoria ha pure introdotto un nuovo articolo sui progetti pilota. Questi dovrebbero poter distanziarsi dalle regole previste dalla legge federale sull'assicurazione malattie al fine di sperimentare nuovi modelli meno costosi e più efficaci.

Tali progetti dovrebbero essere oggetto di una convenzione tra gli assicuratori e i fornitori di prestazioni. Dovrebbero inoltre essere sottoposti all'approvazione del Dipartimento federale dell'interno. Infine, la partecipazione ai progetti pilota deve svolgersi su base volontaria.

I dibattiti, come detto sono stati interrotti e riprenderanno ancora durante questa sessione estiva.