(ats) L'impiego della Swisscoy in Kosovo è prorogato fino a fine 2023. Dopo il Nazionale due settimane fa, oggi anche gli Stati hanno approvato il relativo decreto federale che contempla anche un aumento degli effettivi.

A partire dall'aprile del prossimo anno, il contingente massimo sarà così portato a 195 militi. Questo può essere ancora rafforzato con ulteriori 20 soldati - per quattro mesi al massimo - in caso di aumento della minaccia. Cinquanta persone possono essere impiegate per un periodo di otto mesi per svolgere attività logistiche e di manutenzione.

La situazione politica e di sicurezza nei Balcani occidentali rende necessaria la presenza della Forza multinazionale per il mantenimento della pace (KFOR). Un suo ritiro comporterebbe il ritorno alla violenza, ha avvertito Charles Julliard (PPD/JU) a nome della commissione. Se è deludente che dopo 20 anni sia ancora necessaria una presenza armata, Julliard ha ricordato che Swisscoy, in qualità di missione per la promozione della pace, non pone alcun problema dal punto di vista della neutralità.

L'udc non era contrario all'invio di militi svizzeri, ma avrebbe voluto limitarne il numero a 165 soldati. Werner Salzmann (UDC/BE) ha elogiato il lavoro di Swisscoy affermando di preferire un Kosovo stabile rispetto a un nuovo flusso migratorio verso la Svizzera.

Dal suo punto di vista, un aumento del contingente non è necessario: parte del lavoro supplementare può essere svolto dall'economia locale, il che sarebbe anche vantaggioso. Nonostante il sostegno dei Verdi, la sua proposta è stata respinta con 29 voti contro 9.

Negli ultimi vent'anni, 650 donne e 8500 uomini hanno prestato servizio per Swisscoy in Kosovo. Il primo impiego di soldati svizzeri nell'ex provincia serba risale a vent'anni fa. Il 23 giugno 1999 - due settimane dopo la fine della guerra tra la Serbia e il Kosovo che provocò 12'000 morti e 800'000 rifugiati - il Consiglio federale decise di partecipare militarmente con un contingente svizzero alla missione internazionale "Mission Kosovo Force" (KFOR) guidata dalla NATO. Quale base giuridica fu invocata la risoluzione 1244 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

Solo nel 2002, dopo una modifica della legge militare, venne dispiegato in Kosovo un primo contingente di fanteria armato, che partecipò ad interventi di pattugliamento, sorveglianza dei convogli e messa in sicurezza. Fu ritirato dieci anni più tardi e da allora Swisscoy si è concentrata sempre più su operazioni di monitoraggio, trasporto di materiale e sminamento.