Obiettivo del disegno è in primo luogo rimuovere le barriere e limitare il rischio di abusi legati ad applicazioni basate sulla tecnologia di registro distribuito (TRD), come la blockchain. In secondo luogo fare della Svizzera un leader innovativo e sostenibile per le aziende specializzate nelle nuove tecnologie finanziarie, note come "FinTech".
La Trd permette di tenere una contabilità comuni con partecipanti che non si conoscono e che non si fidano l'uno dell'altro. La legislazione attuale si presta bene al suo utilizzo, ma sono necessari adeguamenti specifici.
Il plenum ha apportato solo poche modifiche al progetto del Consiglio federale. Chi dispone di un diritto legale o contrattuale sui dati deve poter richiedere l'accesso agli stessi, ma anche la loro restituzione. I costi sono a suo carico. I dati non devono essere distrutti o sfruttati prima della decisione finale del giudice.
I fornitori di servizi finanziari che lavorano esclusivamente con clienti istituzionali o professionali non devono essere tenuti a far parte di un organismo di mediazione. Il Nazionale ha deciso di introdurre questo chiarimento con 117 voti a 66, contro il volere della sinistra.
Samuel Bendahan (PS/VD) ha denunciato una distorsione della concorrenza. Inoltre, a suo dire la misura è complicata da attuare ed è difficile determinare quali fornitori soddisfano questi criteri. Questa misura sgrava i piccoli sistemi di negoziazione basati sul TRD da un notevole onere amministrativo, ha invece sostenuto Céline Amaudruz (UDC/GE) a nome della commissione.
Il progetto prevede una maggiore certezza giuridica nel trasferimento di beni basati sul TRD. Questi svolgeranno una funzione paragonabile a quella dei titoli.
I termini TRD e registro elettronico distribuito non saranno utilizzati come criteri di definizione. D'altra parte, il Codice delle obbligazioni descriverà le caratteristiche centrali della tecnologia TRD che giustificano l'attribuzione degli effetti di un documento pubblico.