(ats) I proventi della Banca nazionale svizzera (BNS) derivanti da tassi d'interesse negativi devono confluire nell'AVS. Il Consiglio nazionale ha approvato oggi una mozione in tal senso di Alfred Heer (UDC/ZH) con 108 voti favorevoli, 79 contrari e 6 astensioni.

A spuntarla è stata una maggioranza formata da democentristi, PS e Verdi. Si sono invece opposti PLR, PPD e PBD, così come il Consiglio federale.

Gli interessi negativi rappresentano un peso considerevole per le assicurazioni sociali, in particolare per l'AVS e le casse pensioni, ha rilevato Heer. Essi comportano una rimunerazione del capitale più bassa per chi effettua pagamenti a tali casse e gravano sugli attuali e sui futuri beneficiari di prestazioni.

La Confederazione approfitta quindi di questa situazione, a spese dei lavoratori e dei pensionati perché di fatto, sulle nuove obbligazioni federali non sorgono interessi passivi, anzi, si ottiene addirittura un'eccedenza di interessi, ha aggiunto. I proventi della BNS derivanti da tassi d'interesse negativi dovrebbero quindi, a suo modo di vedere, confluire nell'AVS al momento della distribuzione degli utili generati dall'istituto di emissione.

Il ministro delle finanze Ueli Maurer si è opposto alla mozione. L'AVS ha bisogno di entrate permanenti e sostenibili per garantire i suoi obblighi previdenziali, ha rilevato, aggiungendo che la proposta non consentirà di risanare l'AVS in modo sostenibile.

Inoltre, l'AVS ha problemi strutturali che devono essere risolti e questa mozione non fa che ritardare la ricerca di una soluzione duratura, ha proseguito il consigliere federale. La mozione farebbe perdere alla Confederazione tra i 333 e i 666 milioni di franchi all'anno. Il deficit annuo dell'AVS dovrebbe raggiungere i 7,5 miliardi di franchi nel 2030.

Il dossier passa agli Stati.