(ats) Il progetto di modernizzazione del diritto della Società anonima (SA), che prevede, tra le altre cose, quote rosa nelle direzioni delle imprese quotate in borsa, è pronto per le votazioni finali. Dopo il Nazionale, oggi il Consiglio degli stati ha accolto le proposte della Conferenza di conciliazione, eliminando così le ultime divergenze.

Anche se il tema della rappresentazione femminile è stato particolarmente "mediatizzato", le imprese saranno particolarmente toccate da altri punti della modernizzazione del Codice delle obbligazioni (CO) attuale risalente al 1991. La riforma faciliterà la fondazione di società e la modifica del capitale. Potrà essere introdotto un margine di fluttuazione del capitale che beneficerà di un trattamento fiscale privilegiato.

Il Nazionale voleva offrire alle aziende un margine di manovra maggiore rispetto agli Stati. In particolare attraverso le "azioni di lealtà" che le società avrebbero potuto concedere per favorire gli azionisti fedeli all'impresa.

La conciliazione si è pronunciata a favore degli Stati che avevano sempre posto il veto. Questa misura, che non figurava nel messaggio del governo, non è stata oggetto di consultazione e non se ne conosce l'impatto.

Per quel che concerne il versamento dei dividendi intermedi, questi saranno possibili solo dopo una revisione intermedia. Questa non sarà però necessaria se tutti gli azionisti approvano il versamento del dividendo e il soddisfacimento dei crediti non ne risulta compromesso.

Anche per quanto riguarda la questione delle assemblee generali all'estero c'erano divergenze. La soluzione trovata le consente a determinate severe condizioni.

I due rami del Parlamento si erano già accordati su diversi elementi della revisione del diritto societario. Già l'anno scorso, le camere avevano adottato linee guida sull'equa rappresentanza dei sessi a livello di Consigli di amministrazione e direzione delle grandi società quotate in borsa. Nei Cda, ogni genere dovrebbe essere rappresentato da almeno il 30% e nelle direzioni da almeno il 20%.

Sono interessate circa 200 aziende. Le società che non dovessero rispettare tali criteri dovrebbero spiegarne le ragioni, illustrando le misure di miglioramento nel rapporto sulla remunerazione dei quadri.

La revisione permette anche la trasposizione nel CO delle esigenze dell'iniziativa contro le remunerazioni abusive di Thomas Minder, attualmente applicate mediante ordinanza. Il progetto prevede anche disposizioni per contrastare la corruzione nel settore delle materie prime. Le società quotate in borsa attive nell'estrazione (minerali, petrolio, gas, legname) dovranno riferire annualmente sui pagamenti effettuati ai governi dei Paesi in cui sono attive.

Inizialmente la revisione del Codice delle obbligazioni comprendeva anche il controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per imprese responsabili". Questo è però stato scorporato e forma ora un progetto separato.