"Siamo un parlamento di milizia e in questa sala siamo in molti a non poterci liberare così facilmente", ha spiegato il ticinese. "Sono convinto - ha proseguito Regazzi - che aumentando la densità delle prossime sessioni ordinarie si potrà recuperare il ritardo accumulato".
L'unico modo per recuperare il ritardo accumulato è invece proprio quello di ritrovarci in una sessione straordinaria a fine ottobre, ha replicato Andreas Aebi (UDC/BE) a nome dell'Ufficio del Nazionale elencando i numerosi dossier rinviati, come l'acquis di Schengen, la legge sul contrassegno autostradale, la sorveglianza delle casse malattia e l'abolizione della tassa di bollo.
L'Ufficio, ha proseguito il bernese, deve assicurarsi che i dossier vengano esaminati dal plenum entro le scadenze previste dalle varie leggi e regolamenti. In questa sessione, ad esempio, non abbiamo potuto consacrare 8 ore per trattare i singoli atti parlamentari contrariamente a quando prevede il Regolamento del Consiglio nazionale, ha ricordato Aebi convincendo i colleghi a respingere la proposta di Regazzi.