(ats) Occorre meglio proteggere a livello internazionale le indicazioni geografiche protette, come Carne secca dei Grigioni, Formaggio d'alpe ticinese e orologi contrassegnati con "Swiss". Ne è convinto il Consiglio degli Stati che ha approvato oggi all'unanimità l'Atto di Ginevra dell'Accordo di Lisbona.

Attualmente la protezione all'estero delle indicazioni geografiche dipende dalla legislazione vigente nel Paese in questione o dagli eventuali accordi bilaterali conclusi. I produttori svizzeri che desiderano tutelare i propri prodotti sono così costretti a presentare una domanda separata in ogni singolo Stato, ha spiegato Hannes Germann (UDC/SH) a nome della commissione.

L'adesione della Svizzera al trattato internazionale consentirà invece di tutelarsi in tutti i Paesi membri dell'Atto mediante una procedura presso l'Organizzazione mondiale della proprietà intellettuale (OMPI).

L'Atto di Ginevra del 2015 è un accordo internazionale indipendente che modernizza l'Accordo di Lisbona del 1958 - che la Svizzera non ha ratificato - sulla protezione delle denominazioni d'origine e sulla loro registrazione internazionale e ne estende il campo di applicazione alle indicazioni geografiche.

Per la Svizzera la ratifica dell'Atto di Ginevra comporta una modifica della legge sulla protezione dei marchi e delle indicazioni di provenienza. Attualmente sono una ventina i Paesi e le organizzazioni sovranazionali che hanno firmato l'accordo; in cinque di essi è già in vigore, tra cui l'Unione europea.