(ats) È in corso al Consiglio nazionale un lungo e acceso dibattito sulla legge Covid-19, che mira a istituire le basi legali per mantenere determinati provvedimenti adottati dal governo col diritto d'urgenza, come le indennità per perdita di guadagno, fino alla fine del 2021 se necessario.

È previsto l'esame di una trentina di proposte di minoranza e altrettante individuali. Il plenum ha intanto respinto una proposta di rinvio al Consiglio federale dell'UDC e ora sta affrontando l'esame particolareggiato della legge.

Dal 13 marzo il Consiglio federale ha emanato diverse ordinanze per affrontare la crisi. Per garantire che queste disposizioni non scadano sei mesi dopo la loro entrata in vigore, come previsto dalla Costituzione federale, occorre adottare una base legale che metta nero su bianco quali siano le competenze dell'esecutivo.

Durante il dibattito di entrata in materia - accolta con 173 voti a 18 - si sono già delineati i fronti e si sono fatte sentire le voci di alcuni scettici, emerse dai ranghi dell'UDC.

"Questa legge intende rendere ordinario ciò che dovrebbe rimanere straordinario", ha per esempio denunciato Jean-Luc Addor (UDC/VS), parlando di "assegno in bianco all'esecutivo". "L'UDC vuole tornare alla normalità. Bisogna ritrovare la democrazia e i diritti fondamentali, è inammissibile che il governo limiti le nostre libertà", ha dal canto suo affermato Thomas de Courten (UDC/BL).

"La pandemia perdura e ci vuole questa legge per avere una base democratica legittima", ha replicato Mattea Meyer (PS/ZH). "In vari cantoni si preparano licenziamenti", ha messo in guardia Pierre-Yves Maillard (PS/VD), ricordando che in caso di fallimenti e licenziamenti le conseguenze saranno ancora maggiori.

"Dobbiamo essere all'altezza". "Dobbiamo garantire che il nostro sistema sanitario resista e allo stesso tempo essere all'ascolto della popolazione", ha affermato François Pointet (PVL/VD).

"Ci basiamo sulla responsabilità individuale, sulla solidarietà e il rispetto: occorre agire secondo il buonsenso", ha da parte sua rilevato Christian Lohr (PPD/TG). In questa legge "non vogliamo però una lista dei desideri". Spesso si sente parlare delle critiche all'operato delle autorità, "ma non dimentichiamoci che un'ampia maggioranza della popolazione sostiene questa politica", ha ricordato Andri Silberschmidt (PLR/ZH).

Il plenum ha bocciato, con 163 voti a 26 e 4 astensioni, una proposta di Pirmin Schwander (UDC/SZ) di rinvio dell'intero dossier al Consiglio federale affinché lo sostituisse con un decreto federale relativo al budget. È in corso ora il dibattito di dettaglio della legge.

La Commissione preparatoria propone che, nell'elaborazione dei provvedimenti, l'esecutivo sia obbligato a coinvolgere, oltre ai Cantoni, anche le associazioni dei partner sociali. Inoltre, deve informare regolarmente il Parlamento sull'attuazione della legge e consultare tempestivamente le commissioni competenti sulle ordinanze previste.

Secondo la maggioranza della commissione preparatoria, il governo deve inoltre garantire che le indennità per perdita di guadagno siano versate soltanto se può essere comprovata una perdita di reddito. Inoltre, i datori di lavoro che, nel caso di un effettivo divieto di lavorare, continuano a versare il salario a persone particolarmente a rischio, devono poter chiedere un rimborso dall'IPG per Covid-19.