(ats) La Fondazione Istituto collettore LPP deve poter aprire un conto non gravato da interessi negativi presso la tesoreria centrale della Confederazione (Tesoreria federale) o la Banca nazionale svizzera (BNS). Il Consiglio nazionale ha accolto oggi senza opposizioni tale modifica legislativa, che aveva già ricevuto settimana scorsa l'okay dagli Stati.

Il consigliere federale Alain Berset ha rimarcato le difficoltà attuali dell'istituto, ricordando la sua importanza per il sistema di assicurazioni sociali svizzero. I gravi problemi coi quali si trova confrontato sono da ricollegare alla pandemia di Covid-19.

L'Istituto collettore LPP funge da rete di sicurezza del Secondo pilastro su incarico della Confederazione, ma è un ente privato. Uno dei suoi compiti è quello di gestire gli averi di libero passaggio delle persone il cui rapporto di lavoro è cessato e che non possono affiliarsi a una nuova cassa pensioni.

A causa della difficile situazione attuale, il grado di copertura dell'istituto collettore è già sceso dal 108,7% alla fine del 2019 al 105,85% alla fine dello scorso mese di maggio e le sue difficoltà potrebbero aggravarsi.

Una modifica in questo senso della legge federale sulla previdenza professionale per la vecchiaia i superstiti e l'invalidità potrebbe consentire all'istituto, se il suo grado di copertura scenderà al di sotto della soglia del 105%, di investire senza interessi negativi presso la Tesoreria federale o la BNS i fondi che gestisce nel settore del libero passaggio, ma al massimo 10 miliardi. Tale regolamentazione resterà in vigore per un periodo di tre anni, durante il quale si dovrà trovare una soluzione duratura.