- Coronavirus: trattato la Legge Covid-19, norma elaborata per consentire anche in futuro al Consiglio federale di adottare quelle decisioni che s'impongono per far fronte alla pandemia di coronavirus. Permangono ancora differenze importanti tra i due rami del parlamento, in particolare sull'aiuto ai lavoratori indipendenti;
- Maternità: deciso che le future puerpere i cui figli dovranno restare in ospedale per almeno due settimane dopo la nascita, invece di tre come prevede il progetto del Consiglio federale fatto proprio dagli Stati, devono poter beneficiare di un prolungamento dell'indennità di maternità. Il dossier ritorna agli Stati;
- Cure Infermieristiche: mantenuto due divergenze con gli Stati in merito al controprogetto indiretto all'iniziativa popolare "Per cure infermieristiche forti". Pomo della discordia l'apporto dei Cantoni alla formazione e la possibilità di fatturare direttamente alle assicurazioni le prestazioni dispensate;
- Istituto Collettore Lpp: accolto senza opposizioni una modifica legislativa che permette alla Fondazione Istituto collettore LPP di aprire un conto non gravato da interessi negativi presso la tesoreria centrale della Confederazione (Tesoreria federale) o la Banca nazionale svizzera (BNS);
- Asili Nido: approvato una mozione della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che domanda di sostenere finanziariamente gli asili nido pubblici, confrontati con le ripercussioni economiche della pandemia di Covid-19. Il governo era di opinione contraria, ritenendola responsabilità cantonale e comunale;
- Sanità: accettato con 108 voti a 74 un postulato di Marianne Streiff (PVL/BE) con cui si chiede di esaminare le competenze degli infermieri con formazione specialistica. Quest'ultimi dovrebbero essere in grado di prendersi cura di determinate patologie per alleviare i medici. Il Consiglio federale è disposto a esaminare la richiesta e a verificare come le prestazioni degli infermieri di professione possano essere integrate nell'assicurazione di base;
- Assicurazione Malattia: approvato con 137 voti a 45 una mozione di Angelo Barrile (PS/ZH) secondo cui i bambini devono poter ricevere assistenza sanitaria anche se i loro genitori non pagano i premi dell'assicurazione malattia. A suo parere, i bambini i cui genitori figurano sulle "liste nere" di alcuni Cantoni si sono già visti rifiutare cure mediche o vaccinazioni;
- Assicurazione Malattia (Ii): accolto con 187 voti a un contrario una mozione di Lorenz Hess (PBD/BE) che chiede sanzioni contro i medici e gli altri fornitori di servizi che rifiutano di inviare una copia della loro fattura al paziente (quando tale prassi è prevista dal modello assicurativo). Questo sistema, tra l'altro, aumenterebbe la consapevolezza degli elevati costi del sistema sanitario;
- Tariffe Mediche: per 141 voti a 46 approvato una mozione di Christian Lohr (PPD/TG) per una riduzione dei prezzi delle analisi di laboratorio in Svizzera. I prezzi praticati dai laboratori svizzeri sono molto più alti che nei Paesi vicini, ha sostenuto Lohr;
- Digitalizzazione: per 121 voti a 69 approvato una mozione di Philippe Nantermod (PLR/VS) per chiarire il quadro giuridico dei nuovi modelli d'affari nati con la digitalizzazione. Le parti devono poter scegliere il contratto applicabile al loro rapporto giuridico, vale a dire un contratto di lavoro, un mandato o qualsiasi altra forma. Ciò aumenterà la certezza del diritto.
Ordine del giorno di domani, mercoledì 16 settembre (08.00-13.00, 15.00-19.00):
- Modifica legge "vignetta" autostradale
- Messaggio incoraggiamento formazione, ricerca e innovazione
- Diversi interventi parlamentari sui costi sanitari generati dai trattamenti pediatrici
- Scuola universitaria federale per la formazione professionale (legge)