Le autorità saranno così chiamate a sostenere la coesione nazionale e il rafforzamento della cooperazione internazionale. Andrà anche garantita la sicurezza e l'impegno per la protezione del clima. Durante i dibattiti, il Parlamento ha poi voluto precisare che la Svizzera deve cogliere le opportunità offerte dalle nuove tecnologie e dallo sviluppo sostenibile.
Il programma è stato sviluppato prima della pandemia di Covid-19. Le Camere federali hanno nondimeno voluto precisare che il Consiglio federale dovrà incorporare gli insegnamenti tratti dalla crisi. Il Nazionale avrebbe voluto aggiungere un'indicazione sulla stabilità e l'equilibrio delle finanze federali, ma il disegno di legge uscito dalla Conferenza di conciliazione non ne fa più menzione.
Finanze sott'occhio
La Camera del popolo aveva anche proposto di escludere dal freno all'indebitamento le spese straordinarie relative al Covid-19. Alla fine il governo è stato incaricato di elaborare un progetto sulla gestione di queste uscite, evitando qualsiasi aumenti d'imposte e piani di risparmio. Stralciate anche le misure volte a limitare a medio e lungo termine i costi del personale dell'Amministrazione federale.
Con 20 voti contro 18, il Consiglio degli Stati ha poi accolto l'idea del Nazionale di passare all'imposizione individuale. Vana l'opposizione di Charles Juillard (PPD/JU) secondo cui esistono altre possibilità per ridurre la disparità tra persone sposate e concubini, come l'aumento delle deduzioni.
Prevista anche l'attuazione, in collaborazione con i Cantoni, di una strategia nazionale per conciliare vita familiare e professionale. Nel Programma di legislatura figura pure l'adozione di un piano d'azione per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Se il Nazionale voleva una riduzione del 50% della violenza, il testo adottato oggi non contiene alcun obiettivo cifrato.
Relazioni con l'UE
Nel capitolo sulle relazioni internazionali viene confermato l'obiettivo della conclusione di un accordo istituzionale quadro tra Svizzera e Unione europea. I "senatori" hanno invece bocciato, con 20 voti contro 16 e 3 astensioni, l'articolo sulla strategia economica estera ritenendolo confuso e poco chiaro.
Sono invece state specificate diverse misure riguardanti le relazioni con l'UE a livello di formazione e ricerca. Il finanziamento della partecipazione della Svizzera a Erasmus+ è stato approvato quasi all'unanimità. Il mandato negoziale per la partecipazione della Svizzera al programma culturale dell'UE 2021-2027 (Europa creativa) è stato confermato con 25 voti contro 10.
AVS
Meno fortuna ha avuto la proposta della Camera del popolo di redigere un progetto sulla sicurezza finanziaria a lungo termine dell'AVS. Tale idea è stata bocciata con 27 voti contro 12 e non figurerà quindi sul Programma della legislatura.
Non ha senso lanciarsi in un simile progetto quando il Parlamento non ha ancora preso posizione sulla riforma della previdenza vecchiaia, ha affermato Damian Müller (PLR/LU). Questa disposizione - ha aggiunto il lucernese - mette in dubbio il progetto del governo.
L'attuazione di un piano d'azione per la trasformazione digitale nel settore sanitario è invece stata adottata, seppur con una formulazione meno precisa di quella del Consiglio nazionale.
Nel capitolo agricoltura, il Programma di legislatura precisa che la ricerca agronomica deve intensificarsi per prevenire gli effetti del cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali. La Svizzera dovrà poi dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici internazionali e al mantenimento della biodiversità.
Il dossier passa ora al Consiglio nazionale, che si esprimerà lunedì sulle proposte della Conferenza di conciliazione.