(ats) Assicuratori, medici, ospedali e cantoni non devono negoziare rapidamente un accordo in materia di assunzione uniforme dei costi in relazione alla pandemia di Covid-19.

Lo ha deciso oggi il Consiglio degli Stati che ha respinto una mozione adottata in giugno dal Nazionale.

In maggio, i Cantoni avevano chiesto che tutti i test del coronavirus venissero finanziati dall'assicurazione di base ed esenti dalla franchigia. Attualmente sono coperti dall'assicurazione obbligatoria solo per una parte dei pazienti. Per gli altri, i costi sono a carico dei Cantoni.

Stando ai sostenitori della mozione al Nazionale, gli ospedali sono in difficoltà a causa dei costi supplementari legati al Covid-19 e del calo delle entrate causate dalla sospensione degli interventi non urgenti.

La situazione è effettivamente difficile ma è troppo presto per valutare l'impatto finanziario delle misure legate al coronavirus sui fornitori di servizi, ha dichiarato oggi in aula il consigliere federale Alain Berset. I costi aggiuntivi causati dal trattamento di pazienti con Covid-19 non sono chiari, come non lo sono le spese totali, ha aggiunto il ministro della sanità, spalleggiato dalla maggioranza dei "senatori".

Chiarimenti sulla ripartizione dei costi sono però già stati fatti, ha aggiunto Berset sostenendo come i partner tariffari dovrebbero adottare misure aggiuntive. Insomma, il Consiglio federale non vuole legiferare, ma dialoga già con gli attori interessati.