(ats) Dopo il Consiglio degli Stati, oggi anche il Nazionale ha approvato le proposte della conferenza di conciliazione in merito al programma di legislatura per il periodo 2019-2023. Il dossier, al quale sono stati aggiunti requisiti in merito allo sviluppo sostenibile, alla parità, alla conciliazione tra vita familiare e professionale, alla tassazione individuale e al sostegno ai giovani, è ormai pronto per le votazioni finali.

Il programma funge da strumento strategico di condotta e contiene 18 obiettivi e 53 misure. L'agenda orienta l'attività del governo ed è la base per il rendiconto annuale presentato al Parlamento. Nei prossimi anni le autorità saranno per esempio chiamate a sostenere la coesione nazionale e il rafforzamento della cooperazione internazionale. Andrà anche garantita la sicurezza e l'impegno per la protezione del clima.

È stato sviluppato prima della pandemia, ma le Camere federali hanno voluto precisare che il Consiglio federale dovrà incorporare gli insegnamenti tratti dalla crisi. Il Nazionale avrebbe voluto aggiungere un'indicazione sulla stabilità e l'equilibrio delle finanze federali, ma il disegno di legge non ne fa più menzione.

Con 115 voti a 81, il Nazionale ha sostenuto l'introduzione della tassazione individuale, con l'obiettivo di ridurre le disparità tra coppie sposate e conviventi. È stata inoltre approvata, con 145 voti a 54, l'elaborazione di una strategia nazionale per la conciliazione della vita familiare e del lavoro, in collaborazione con i Cantoni.

Nel programma figura pure l'adozione di un piano d'azione per prevenire e combattere la violenza contro le donne e la violenza domestica. Questa misura fa parte degli obiettivi di coesione sociale e parità tra i sessi.

Nel capitolo sulle relazioni internazionali è stato confermato l'obiettivo della conclusione di un accordo istituzionale quadro tra Svizzera e Unione europea. Il finanziamento della partecipazione della Svizzera a Erasmus+ è stato accolto, così come il mandato negoziale per la partecipazione della Svizzera al programma culturale dell'UE 2021-2027 (Europa creativa) nonostante l'opposizione dell'UDC (142 voti a 55).

La proposta del Nazionale di porre in consultazione un progetto sulla sicurezza finanziaria a lungo termine dell'AVS, respinta dagli Stati, è stata ritirata. Approvata invece l'attuazione di un piano d'azione per la trasformazione digitale nel settore sanitario, ma con una formulazione meno precisa di quella chiesta inizialmente dalla Camera del popolo.

Nel capitolo agricoltura, il Programma di legislatura precisa che la ricerca agronomica deve intensificarsi per prevenire gli effetti del cambiamento climatico e la scarsità di risorse naturali. La Svizzera dovrà poi dare il suo contributo al raggiungimento degli obiettivi climatici internazionali e al mantenimento della biodiversità.