(ats) La Svizzera investirà 11,25 miliardi di franchi nell'aiuto allo sviluppo per il periodo 2021-2024. Il Consiglio nazionale ha eliminato oggi l'ultima divergenza che rimaneva con gli Stati. I contributi annuali non dovranno basarsi sulla situazione economica della Confederazione.

Il progetto contiene quattro crediti quadro e prevede un aumento di 147 milioni rispetto al periodo precedente. La maggior parte dei fondi, 8,783 miliardi, sarà destinata a finanziare la cooperazione allo sviluppo e l'aiuto umanitario.

258 milioni saranno destinati alla pace e alla sicurezza. I Paesi dell'Europa orientale riceveranno 1,025 miliardi di franchi. Un credito di 1,186 miliardi di franchi sarà destinato al finanziamento della cooperazione allo sviluppo economico.

La pandemia è stata al centro del dibattito. Per alcuni la crisi attuale dimostra l'importanza cruciale della cooperazione internazionale, mentre altri temevano che questi aiuti possano mettere in pericolo l'economia svizzera.

Il Nazionale si è allineato agli Stati rifiutando di tenere conto della situazione economica nel fissare i contributi annuali. Un tale meccanismo porterebbe a una riduzione delle risorse per la cooperazione internazionale, ha spiegato Christine Bulliard (PPD/FR) a nome della commissione.

Quest'anno la crescita economica subirà un forte calo a causa della crisi, ha replicato Roland Rino Bücher (UDC/SG), sostenendo che la Svizzera non può permettersi tali investimenti all'estero quando la pandemia ha dimostrato che ci sono grandi bisogni nel Paese. La proposta è stata respinta con 113 voti favorevoli e 56 contrari.