(ats) L'accesso a sostanze chimiche che possono essere utilizzate come esplosivi da persone senza scrupoli, terroristi ma anche criminali incalliti, va limitato. Dopo il Consiglio degli Stati, anche il Consiglio nazionale ha adottato un disegno di legge in tal senso per 164 voti a 27 e 2 astenuti. Il dossier è così pronto per le votazioni finali.

La Legge federale sui precursori di sostanze esplodenti si prefigge di rendere più difficile ai privati l'accesso a determinate sostanze chimiche che potrebbero essere facilmente utilizzate per scopi terroristici, ha spiegato Rocco Cattaneo (PLR/TI) a nome della commissione.

Stando al Parlamento, pur limitando in parte i diritti di libertà, la legge costituisce una buona soluzione se si considera il valore aggiunto dal profilo della sicurezza.

Il gruppo UDC ha proposto invano la non entrata nel merito, sostenendo che una simile legge getta il sospetto su tutti, rappresenta un aggravio burocratico, e non rappresenta un mezzo efficace per fermare i terroristi, che potrebbero procurarsi determinate sostanze su Internet. Inoltre, secondo i democentristi, non tutto quello che viene fatto a livello europeo in materia di sicurezza deve per forza essere copiato.

La consigliera federale Karin Keller-Sutter non ha messo in dubbio che persone malintenzionate possano mettere le mani su certi prodotti acquistandoli sul web - ci sarà sempre un punto debole nelle maglie dei controlli alle dogane - ma il problema attuale per la Svizzera è che questo problema non è regolato da alcuna legge. Al voto, la richiesta di non entrata nel merito è stata respinta con 165 voti voti contro 27 e 1 astenuto.

Numero AVS

L'uso del numero AVS per migliorare lo scambio di dati con gli altri sistemi di informazione è stato criticato dalla sinistra e da una parte dell'UDC. "Aprire nuove possibilità di abbinamento dei dati contiene rischi troppo elevati", ha denunciato Léonore Porchet (Verdi/VD).

Più l'uso del numero AVS è esteso, maggiori sono i rischi di intrusione nella vita privata e di furto dell'identità, ha aggiunto l'ecologista vodese, menzionando il caso degli Stati Uniti. "Ogni americano conosce qualcuno che deve far fronte a un furto d'identità".

Dal canto suo, Rocco Cattaneo ha spiegato come grazie al numero AVS la procedura di autorizzazione potrebbe essere effettuata rapidamente e a costi inferiori. I deputati hanno seguito la commissione mantenendo l'articolo nella legge con 117 contro 76.

Segnalazione furti

La sinistra e una parte del PPD avrebbe pure auspicato che la segnalazione dei furti e delle sparizioni fosse obbligatoria. Un furto non è mai effettuato per bontà di cuore, ha osservato Léonore Porchet.

Gli attori sono già sufficientemente sensibilizzati, le ha replicato Roco Cattaneo. Tra settembre 2016 et ottobre 2019, 57 transazioni sospette sono state segnalate a Fedpol. Tutte erano senza fondamento. A suo avviso regole supplementari sono superflue. La proposta è stata respinta con 116 voti contro 70.

Infine, diversamente dal progetto del governo, e per tenere conto anche delle obiezioni delle cerchie professionali più toccate dalla normativa, il Parlamento ha proposto di regolare l'accesso a determinate sostanze in modo semplificato fino a una determinata soglia quantitativa per il tramite di negozi specializzati.