(ats) Le imprese pubbliche devono disporre di catene di approvvigionamento sicure e affidabili, anche in tempi di crisi. Lo chiede una mozione approvata oggi tacitamente dal Consiglio degli Stati, con la benedizione dell'esecutivo. Il dossier va al Nazionale.

La crisi del coronavirus ha evidenziato l'importanza delle catene di approvvigionamento. Il margine di manovra previsto dalla legge sugli appalti pubblici deve quindi essere utilizzato affinché sia previsto anche un apporto locale in determinate circostanze. Si tratterebbe di inserire questo criterio aggiuntivo nelle gare d'appalto.

Un obiettivo condiviso dal Consiglio federale, secondo cui va garantita la sicurezza dell'approvvigionamento per la popolazione assicurando catene resistenti alle crisi. Ciò è particolarmente importante per quanto riguarda le infrastrutture e altri settori pubblici in cui esiste una forte dipendenza dall'estero. Il governo fisserà le basi e metterà a disposizione delle amministrazioni pubbliche gli strumenti corrispondenti.

Tuttavia, secondo il governo, non si tratta di favorire le imprese locali. Ciò sarebbe incompatibile con gli accordi internazionali che vincolano la Svizzera nel settore degli appalti pubblici.