Oltre al limite di spesa di 21,1 miliardi di franchi per i prossimi quattro anni, vengono esaminati anche i crediti d'impegno per il programma d'armamento 2020 per un totale di 1,354 miliardi di franchi, i crediti quadro per l'acquisto di materiale, la messa fuori servizio del sistema di difesa contraerea Rapier e il programma degli immobili del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS).
"Siamo di fronte a un messaggio ben concepito ed equilibrato", ha affermato in entrata Rocco Cattaneo (PLR/TI), a nome della commissione della politica di sicurezza, ricordando che il Consiglio federale ha definito tre obiettivi principali: migliorare la capacità di condotta, mantenere capacità essenziali delle truppe di terra e ridurre il numero di ubicazioni immobiliari.
Una minoranza di sinistra proponeva di rinviare l'oggetto al Consiglio federale con l'incarico di elaborare un disegno focalizzato su cyberischi, terrorismo e catastrofi naturali e di valutare quanto appreso durante la recente mobilitazione ordinata dopo lo scoppio della pandemia di coronavirus.
"Adottare quest'anno un messaggio in cui non viene mai menzionata la parola pandemia è insensato", ha affermato Marionna Schlatter (Verdi/ZH), aggiungendo che "dobbiamo trarre degli insegnamenti da questa esperienza". I rischi sono cambiati e il governo propone di investire proprio dove il rischio è più basso, per esempio nei carri armati, ha aggiunto. "Occorre orientarsi di più sui cyberischi, piuttosto che sugli attacchi via terra", ha poi rilevato Priska Seiler-Graf.
"Di fronte alla situazione geopolitica mondiale le spese militari della Svizzera sono basse", ha replicato David Zuberbüler (UDC/AR). Un partito che vuole eliminare l'esercito non dovrebbe dire dove le forze armate devono investire, ha aggiunto Ida Glanzmann-Hunkeler (PPD/LU). "L'esercito nei prossimi dieci anni ha un grande fabbisogno di investimenti", secondo Doris Fiala (PLR/ZH).
"Le minacce e i pericoli sono molteplici, continuano a cambiare e l'esercito deve adattarsi", ha rilevato la consigliera federale Viola Amherd.
Il dibattito prosegue.