- Covid-19: votato la clausola di urgenza per la legge Covid-19, che sostituisce i decreti urgenti adottati dal Consiglio federale durante il periodo acuto della pandemia. La maggioranza qualificata di ciascuna Camera può dichiarare urgente una legge federale, la cui entrata in vigore è immediata. Un eventuale referendum potrà tenersi solo in un secondo tempo;
- Protezione Dati: approvato - con 134 voti a 42 - la profilazione ad alto rischio, come proposto dalla conferenza di conciliazione, in merito alla revisione legge sulla protezione dei dati, evitando di affossare l'intero progetto. Il dossier torna agli Stati;
- Asilo: respinto oggi - con 112 voti a 78 contrari e 1 astenuto - un cambiamento della legge sull'asilo proposto dagli Stati, che avrebbe introdotto restrizioni per quanto riguarda il ricongiungimento famigliare di coloro che beneficiano dello statuto di persone bisognose di protezione (statuto S, mai utilizzato finora);
- Cambiamento Sesso: adottato, con 121 voti a 61 e 13 astenuti, un progetto volto a semplificare la modifica dell'iscrizione del sesso nel registro di stato civile. In base al testo non sarà più necessario passare da un giudice, ma basterà una dichiarazione resa al funzionario preposto;
- Consumatori: affossato, con 99 voti a 82 e nove astensioni un progetto che chiedeva maggiore protezione dei consumatori in caso di proroga tacita del contratto. Ai prestatori di servizi sarebbe stato imposto l'obbligo di informare il cliente della possibilità di disdirlo almeno un mese prima che scada il periodo durante il quale quest'ultimo è autorizzato a farlo. Gli Stati avevano bocciato la proposta in giugno;
- Crociere: respinto tacitamente una mozione degli Stati che chiedeva che le compagnie di crociera fluviali battenti bandiera svizzera potessero ingaggiare più facilmente manodopera straniera. Per il plenum, il testo non contribuisce a migliorare le condizioni di lavoro dei dipendenti. Al contrario, i datori di lavoro potrebbero approfittarne per assumere manodopera a basso costo da paesi terzi;
- Infanzia: sostenuto, con 137 voti a 46 una mozione degli Stati che incarica il Consiglio federale di sottoporre al Parlamento le basi giuridiche per l'istituzione di un difensore civico dei diritti dell'infanzia. Questa struttura dovrà essere indipendente dall'amministrazione e facilmente accessibile a tutti i bambini e i giovani fino ai 18 anni provenienti da tutta la Svizzera e alle persone a loro vicine;
- Lavoratrici Indipendenti: approvato, con 127 voti a 44 e 7 astensioni, una mozione degli Stati che incarica il Consiglio federale di adeguare la legge sulle indennità di perdita di guadagno (LIPG) o di creare le basi legali necessarie affinché in caso di maternità le lavoratrici indipendenti abbiano diritto ad assegni per l'azienda, come avviene per i lavoratori indipendenti che prestano servizio militare;
- Pazienti: accolto, con 149 voti a 34 e contro il parere del Consiglio federale, una mozione della sua commissione della sicurezza sociale e della sanità che incarica il governo di modificare la legge federale sulla cartella informatizzata del paziente in modo tale che i fornitori di prestazioni possano memorizzare le fatture elettroniche in un determinato settore della stessa cartella. La norma legale dovrà anche sancire tutte le garanzie esistenti in materia di confidenzialità;
- Patrimonio Architettonico: bocciato una mozione che chiedeva al governo di sbloccare 50 milioni di franchi per alleviare la situazione di emergenza finanziaria in cui si trova il settore del patrimonio architettonico e permettere la realizzazione in tempi brevi di lavori di restauro su scala locale e regionale;
- Effetti Collaterali: approvato un postulato che chiede al governo di esaminare in un rapporto quali misure adottare per aumentare la sicurezza dei pazienti in merito agli effetti collaterali prodotti da un farmaco;
- Nutri-Score: adottato un postulato che invita il governo ad analizzare in un rapporto come migliorare l'uso del Nutri Score ed aumentare la percentuale minima di alimenti deve recare questa etichetta;
- Servizi Postali: dopo gli Stati, non ha dato seguito a tre iniziative cantonali, di Ginevra, Basilea Città e Soletta, volte a impedire la chiusura degli uffici postali tradizionali. Il motivo è che il mandato per un disegno di legge è già stato conferito. Nell'autunno del 2018 le Camere hanno infatti dato seguito a un'iniziativa del canton Giura, che è in corso di attuazione;
- Gas Di Scisto: non ha dato seguito, con 102 voti a 83, a un'iniziativa del canton Ginevra che chiedeva una moratoria di 25 anni sull'esplorazione, lo sfruttamento e l'importazione del gas di scisto in Svizzera;
- Olio Di Palma: respinto tre iniziative cantonali (di Berna, Giura e Friburgo) che chiedevano l'esclusione dell'olio di palma e dei suoi derivati dalle discussioni su un accordo di libero scambio tra la Svizzera e la Malaysia e, nel caso di Berna, anche tra Svizzera e Indonesia.
- Iniziativa 99%: raccomandato - con 123 voti contro 62 e dopo un lungo dibattito durato tutto il pomeriggio - di respingere l'iniziativa popolare della Gioventù Socialista "Sgravare i salari, tassare equamente il capitale (Iniziativa 99%)", volta a tassare l'1% più ricco della popolazione svizzera. Inoltre, con 123 voti contro 65, non ha voluto opporle alcun controprogetto. Tra la trentina di oratori succedutesi, solo quelli di sinistra hanno sostenuto il testo e la controproposta, mentre la maggioranza borghese si è detta contraria perché potrebbe far fuggire i contribuenti più facoltosi.
Ordine del giorno di domani (8:00-11:00):
- Petizioni
- Interventi parlamentari controversi rispettivamente non controversi (procedura accelerata)
- Votazioni finali