(ats) La detenzione di minori in vista dell'espulsione dovrebbe essere vietata in Svizzera. Contrariamente al Consiglio degli Stati, oggi il Consiglio nazionale ha approvato un'iniziativa cantonale ginevrina con 95 voti favorevoli, 93 contrari e 6 astensioni.

Lo scrutinio è stato movimentato. Una prima votazione ha portato alla bocciatura per 96 contro 95 contrari e 3 astensioni, con il voto decisivo della presidente Isabelle Moret (PLR/VD). Valérie Piller Carrard (PS/FR) ha però chiesto di ripetere il voto, ritenendo che alcuni deputati avessero frainteso la domanda posta. La sua mozione d'ordine in tal senso è stata approvata (115 voti favorevoli e 78 contrari) e la seconda votazione ha ribaltato il risultato.

La detenzione amministrativa può essere ordinata se si teme che una persona possa sottrarsi all'espulsione ed è applicabile anche ai minori di oltre i 15 anni. I bambini più piccoli dovrebbero essere esclusi da questa misura, ma alla fine del 2018 il Consiglio federale ha ammesso che alcuni di essi erano stati posti in detenzione amministrativa. Criticato dalla Commissione di gestione del Nazionale, il Governo ha promesso che non accadrà più.

In tutta risposta il Gran Consiglio di Ginevra ha chiesto di modificare la legge sugli stranieri per vietare la detenzione amministrativa dei minori, che "può avere gravi conseguenze sulla salute psicologica dei giovani interessati e viola i diritti del bambino", ha detto Valérie Piller Carrard.

Un minore rimane tale fino a 18 anni e ha diritto alla stessa protezione dopo i 15 anni, ha insistito la friburghese. Esistono altre soluzioni in vista dell'espulsione, come gli arresti domiciliari, l'obbligo di annunciarsi o il deposito di garanzie finanziarie.

La decisione spetta ai cantoni. Pochi ne fanno uso, e solo come ultima risorsa, per mantenere il minorenne con la sua famiglia, ha sostenuto invece Marco Romano (PPD/TI). Anche secondo Jean-Luc Addor (UDC/VS) la legislazione in vigore, rafforzata dalle raccomandazioni della Segreteria di Stato per le migrazioni (SEM), è sufficiente ad evitare abusi.

L'oggetto torna al Consiglio degli Stati.