(ats) La Svizzera deve recepire l'acquis di Schengen al fine di rafforzare la sicurezza. A differenza del Nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi - senza opposizioni - il progetto volto ad adeguare il diritto elvetico agli ultimi sviluppi del Sistema di informazione Schengen (SIS).

Il Sis è un sistema essenziale per il lavoro della polizia al fine di rintracciare persone scomparse e oggetti smarriti o rubati. Svolge un ruolo chiave nel controllo delle frontiere esterne dello spazio Schengen, ha spiegato Andrea Gmür (PPD/LU) a nome della commissione.

Il Sis verrà ora ampliato, migliorando la ricerca di persone sospettate di essere coinvolte in attività terroristiche. D'ora in poi potranno essere segnalate in via preventiva anche persone particolarmente vulnerabili, come ad esempio potenziali vittime di matrimoni forzati o della tratta di esseri umani, ma anche minori che potrebbero essere rapiti da un genitore, indica una nota governativa odierna.

Infine, va potenziata anche la collaborazione tra gli Stati Schengen nel settore del ritorno. Il futuro SIS agevolerà l'esecuzione degli allontanamenti di cittadini di Stati terzi che soggiornano illegalmente nello spazio Schengen mediante l'obbligo di segnalare nel sistema tutte le decisioni di rimpatrio a carico di cittadini di Stati terzi, rendendole così visibili agli altri Paesi.

L'udc ha espresso scetticismo temendo che le disposizioni europee renderanno più difficile l'espulsione di stranieri indesiderabili. "È in gioco la sicurezza della Svizzera", ha affermato Werner Salzmann (UDC/BE).

Al Consiglio nazionale il progetto era stato bocciato - 79 voti favorevoli, 74 contrari e 38 astensioni - da una insolita alleanza tra UDC e Verdi. Per quest'ultimi Schengen sta diventando un sistema sempre più tentacolare e repressivo volto a criminalizzare i migranti. I socialisti si erano invece astenuti. Se il progetto dovesse essere nuovamente respinto dal Nazionale, ha avvertito la consigliera federale Karin Keller-Sutter, la Svizzera dovrà uscire dagli accordi di Schengen.

ETIAS

I "senatori" hanno poi approvato la trasposizione nel diritto svizzero del regolamento sul Sistema europeo di informazione e autorizzazione ai viaggi (ETIAS).

A tal fine, queste persone dovranno richiedere online un'autorizzazione ai viaggi soggetta a emolumento prima di iniziare il viaggio. Grazie a questa verifica preliminare, ETIAS incrementerà l'efficacia dei controlli alle frontiere esterne e colmerà le lacune esistenti in termini di informazione e sicurezza.

Il dossier torna al Consiglio nazionale per l'esame delle divergenze.