I turisti stranieri potranno continuare ad acquistare l'adesivo al confine o su internet, ha dichiarato Eva Herzog (PS/BS), sottolineando come tale soluzione consenta di risparmiare 8 milioni di franchi. Si tratta di una somma non trascurabile in questi tempi di crisi, le ha fatto eco il ministro delle finanze Ueli Maurer.
La seconda divergenza tra i due rami del Parlamento riguarda i controlli da parte delle autorità: la Camera dei cantoni ha tacitamente sostenuto che l'AFD e i Cantoni possono utilizzare sia impianti fissi che dispositivi mobili per effettuare controlli automatizzati. Il Nazionale propone invece che vengano permessi solo i dispositivi mobili.
Le due Camere avevano già trovato un accordo sul punto principale della revisione: in futuro, gli automobilisti potranno scegliere fra l'attuale contrassegno adesivo e quello in versione digitale. Il costo rimarrà invariato a 40 franchi.
Nel progetto preliminare del 2017, il Consiglio federale ipotizzava l'abolizione della soluzione classica, introdotta nel 1985, e il passaggio al contrassegno elettronico. In consultazione tale proposta era però stata criticata sotto vari aspetti.
Attualmente vengono vendute complessivamente 10 milioni di "vignette" autostradali. Stando a stime, in futuro, un terzo dei 6,5 milioni di contrassegni venduti in Svizzera saranno elettronici.