(ats) È in corso al Consiglio degli Stati il lungo dibattito riguardante il preventivo 2021 della Confederazione, dossier sul quale aleggiano le conseguenze della pandemia. Le spese di 4,7 miliardi per attenuare le ripercussioni del Covid-19 non sono contestate. Il Nazionale giovedì vi ha aggiunto 680 milioni per i settori considerati quali casi di rigore.

Il budget presentato dal Governo prevede introiti per 75,793 miliardi di franchi e uscite per 80,005 miliardi. Le ricadute della crisi sono notevoli tanto che il deficit previsto per l'anno prossimo dal Governo è di 4,2 miliardi di franchi. Stando alla versione uscita la scorsa settimana dal Nazionale, sono previste spese superiori per 726 milioni di franchi rispetto alla proposta governativa per la formazione, la ricerca e la cultura nonché l'agricoltura, con complessive uscite 80,7 miliardi.

La commissione preparatoria della Camera dei cantoni propone spese supplementari di 704 milioni di franchi rispetto alla versione del Consiglio federale. Tutti i crediti nell'ambito del coronavirus, iscritti nel preventivo o sbloccati quali crediti di impegno, sono stati accettati.

Pagamenti diretti

La principale divergenza tra le due Camere riguarda il sostegno all'agricoltura. Contro il parere del Consiglio federale, il Nazionale ha optato per pagamenti diretti stabili a 2,812 miliardi di franchi (+16,8 milioni rispetto alla proposta governativa)

Dal canto suo, la maggioranza della competente commissione degli Stati è sulla stessa lunghezza d'onda del Governo e vorrebbe diminuire il sostegno ai contadini. Una minoranza propone invece, come il Nazionale, di non ridurre i pagamenti diretti agli agricoltori rispetto al 2020.

Divergenze minori

La proposta del Nazionale di aggiungere 1,8 milioni di franchi per l'estivazione delle pecore non dovrebbe essere accolta dai "senatori". E neppure la richiesta di UDC e PPD di destinare 7 milioni supplementari per aiutare l'economia lattiera dovrebbe avere successo.

Altre divergenze minori riguardano le tecnologie nel settore dell'ambiente (+3 milioni, per un totale di 7 milioni) e la protezione dell'infanzia (maggiore sostegno ad organizzazioni particolarmente impegnate nella prevenzione degli abusi sui minori). Per quanto riguarda la cultura, i due rami del Parlamento sono d'accordo di aumentare il credito destinato alla cultura di 10,6 milioni, coerentemente con quanto previsto nel Messaggio sulla cultura 2021-2014, adottato in settembre.