(ats) A quattro anni dal naufragio di un primo progetto, il Consiglio nazionale ha incominciato stasera il dibattito circa la revisione della legge sul tabacco, tema che occuperà il plenum perlomeno anche domani.

Il dossier, già trattato dagli Stati, prevede il divieto di vendita per i minorenni a livello nazionale e misure restrittive per la pubblicità per i prodotti a base di tabacco. La protezione dei giovani rappresenta il leitmotiv di questa riforma.

Il plenum, dopo essere entrato in materia sul progetto, ha respinto per 126 voti a 43 una richiesta di rinvio inoltrata dall'UDC che chiedeva una regolamentazione ad hoc per i prodotti di sostituzione, come le sigarette elettroniche.

Il disegno di legge elaborato dal Consiglio federale sui prodotti del tabacco prevede un divieto di consegna ai minorenni su scala nazionale e vieta la pubblicità rivolta specificamente ai minorenni, rinunciando tuttavia a ulteriori restrizioni concernenti la pubblicità. Il Consiglio degli Stati, che ha discusso il progetto nel settembre 2019, ossia un mese prima delle elezioni federali, ha inasprito le restrizioni in materia di pubblicità e di sponsoring.

La maggioranza della commissione preparatoria del Nazionale si è in gran parte allineata a quando deciso dal Consiglio degli Stati, ma propone adeguamenti. La pubblicità deve essere ad esempio consentita nella stampa e su pagine Internet non destinate ai minori. Vanno invece vietate le pubblicità nei cinema e negli spazi pubblici, nonché quelle su manifesti visibili su suolo pubblico.

Oltre a questo, i prodotti a base di tabacco non devono contenere ingredienti volti ad aumentare la dipendenza, anche se vanno consentiti gli aromi. Le informazioni sui prodotti apposte sugli imballaggi dovranno essere abbreviate e semplificate.

Una minoranza della commissione respinge integralmente il disegno ritenendo eccessivi gli interventi nell'attività delle imprese e nelle azioni dei cittadini.

Stando a un sondaggio pubblicato il 2 novembre scorso dalla Lega polmonare svizzera, due terzi (67%) della popolazione svizzera sarebbe favorevole a un eventuale divieto di pubblicità per prodotti del tabacco. Più dei tre quarti (78%) degli interpellati vorrebbe inoltre regole più rigide per nuovi prodotti quali sigarette elettroniche, iQOS e tabacco per uso orale.

La motivazione principale (47%) che spine verso una restrizione della pubblicità sono i rischi sanitari e di dipendenza rappresentati dal tabacco. La seconda (29%) è la tutela dei giovani, gruppo che rischia particolarmente di sviluppare una dipendenza. Al terzo posto (18%) gli intervistati citano gli elevati costi sanitari provocati dal fumo.

Il progetto del governo risponde anche al desiderio di rispondere all'iniziativa popolare del 2019 "Sì alla protezione dei fanciulli e degli adolescenti dalla pubblicità per il tabacco (Fanciulli e adolescenti senza pubblicità per il tabacco)", lanciata da organizzazioni giovanili e per la tutela della salute.

In particolare, l'articolo 118 della Costituzione ("Protezione della salute") andrebbe completato con l'obbligo imposto alla Confederazione di vietare "ogni forma di pubblicità per i prodotti del tabacco che raggiunge fanciulli e adolescenti". Quindi anche in luoghi pubblici, cinema, festival e internet.

Il Consiglio federale ha già raccomandato di respingere il testo, ritenendo che "si spinge troppo lontano". L'esecutivo si era comunque impegnato ad elaborare un progetto di legge che risponda ampiamente alla richiesta dell'iniziativa.