Quella inerente al numero AVS è l'ultima divergenza rimasta fra i due rami del Parlamento. La commissione, ha indicato il suo portavoce Olivier Français (PLR/VD) convincendo il plenum, resta convinta che il numero AVS sia il sistema migliore per un'identificazione senza errori delle persone, evitando ad esempio ambiguità in caso di omonimia.
La nuova legislazione è considerata necessaria per arginare i cyber-rischi. Lo scopo è raggruppare tutte le norme relative alla sicurezza dell'informazione in una sola legge, eliminando lo sparpagliamento attuale. Le diverse prescrizioni sono infatti al momento organizzate per settore d'attività e non sono armonizzate tra di loro.
L'oggetto ritorna al Consiglio nazionale.