Il credito di oltre 14 miliardi - approvato oggi all'unanimità dal Consiglio degli Stati, dopo il "sì" del Nazionale giunto in settembre - verrà impiegato per risanare sezioni di binario, ponti, segnali e stazioni, ha spiegato Olivier Français (PLR/VD) a nome della commissione.
I fondi supplementari rispetto al quadriennio in corso - l'incremento è di 1,2 miliardi - serviranno anche per adeguare l'infrastruttura ai requisiti della legge sui disabili e della protezione dell'ambiente e della natura, ma pure per aumentare la disponibilità e la qualità della rete e stabilizzare così il traffico ferroviario.
Più in dettaglio, circa 7,6 miliardi saranno destinati alle FFS e 5,9 miliardi alle altre imprese ferroviarie, Altri 300 milioni finiranno in una riserva da destinare a spese imprevedibili, come i danni causati da eventi naturali. Nel limite di spesa sono inoltre compresi circa 500 milioni di franchi per la cosiddetta gestione di compiti sistemici, come l'informazione alla clientela e il sistema di controllo della marcia dei treni.
Sempre all'unanimità, gli Stati si sono detti favorevoli anche a destinare 300 milioni al traffico merci. Questi fondi verranno utilizzati per contributi d'investimento agli impianti privati allo scopo di promuovere il traffico merci su rotaia e il trasferimento su ferrovia del traffico attraverso le Alpi.