(ats) Nel corso della sua seduta odierna, l'Assemblea federale ha:

- Presidente Confederazione: eletto il consigliere federale Guy Parmelin (UDC/VD) presidente della Confederazione per il 2021, con 188 voti su 202 schede valide;

- Vicepresidente Cf: eletto il consigliere federale Ignazio Cassis (PLR/TI) quale vicepresidente del Consiglio federale per il 2021, con 162 voti su 191 schede valide.

In precedenza il Consiglio nazionale ha:

- Preventivo 2021: mantenuto alcune divergenze con il Consiglio degli Stati dopo l'esame in seconda lettura del preventivo 2021 della Confederazione. Se la spesa supplementare di 680 milioni per i casi di rigore era già stata approvata senza contestazioni dalle due Camere, stamane quella del popolo non ha voluto seguire quella dei cantoni su alcuni punti, tra cui la protezione dell'infanzia su Internet, le tecnologie nel settore dell'ambiente e i soldi da destinare ai Politecnici federali. Il dossier ritorna quindi agli Stati ;

- Fideiussioni Solidali Covid-19: ribadito - con 99 voti a 92 - che un termine d'ammortamento di 8 anni è indispensabile per fare in modo che le aziende, cui è stato concesso un credito garantito dalla Confederazione, possano rimborsare la somma ricevuta. Diversamente dalla Camera del popolo, gli Stati si sono pronunciati per un ammortamento di 5 anni, cui se ne aggiungono altri 5 per i casi di rigore. Oggi questa posizione, uguale a quella del Consiglio federale, è stata difesa in aula da una minoranza UDC e PLR. Il dossier ritorna al Consiglio degli Stati;

- Legge Covid-19: mantenuto varie divergenze con gli Stati circa la legge Covid-19 e, in particolare, sui criteri per garantire un aiuto alle aziende in difficoltà (casi di rigore). Il Nazionale vuole per esempio garantire un aiuto anche a quelle aziende che hanno beneficiato di altri sostegni. Divergenze permangono anche circa il sostegno a fondo perso di 115 milioni per i club sportivi professionisti e semiprofessionisti;

- Vignetta Autostradale: mantenuto una divergenza con gli Stati in merito alla revisione della Legge sul contrassegno autostradale. I "senatori" sostengono che l'Amministrazione federale delle dogane (AFD) e i Cantoni debbano poter utilizzare sia impianti fissi che dispositivi mobili per effettuare controlli automatizzati. Il Nazionale propone invece che vengano permessi solo controlli sporadici. La Camera del popolo - con 101 voti contro 73 - si è invece allineata agli Stati su un altro punto, decidendo che l'AFD potrà rilasciare la "vignetta" solo nelle zone di frontiera, e non all'estero;

- Covid-19: concesso, con 130 voti contro 36 e 4 astenuti, la clausola d'urgenza alla revisione della Legge sul Parlamento, che concede ai consiglieri nazionali (ma non ai "senatori") di votare da casa se impossibilitati a recarsi a Palazzo federale a causa di una quarantena o un isolamento legato al coronavirus e imposto da un'autorità. Gli Stati voteranno domani;

- Matrimonio Per Tutti: eliminato le ultime divergenze in merito a una modifica del Codice civile che concede anche alle coppie omosessuali il diritto di potersi "sposare" e alle lesbiche di accedere al seme di un donatore. Il dossier è pronto per le votazioni finali;

- Sviluppo Acquis Schengen: sostenuto, con 156 voti contro 5 e 27 astenuti, il collegamento tra i sistemi d'informazione europei Schengen. La sinistra si è detta preoccupata per la protezione dei dati. Il dossier va agli Stati;

- Violenza: approvato, con 134 voti contro 46 e 3 astenuti, un postulato della consigliera nazionale Christine Bulliard-Marbach (PPD/FR) che chiede al Consiglio federale di illustrare come si possa sancire nel Codice civile la protezione dei figli dalla violenza nell'educazione. Per la friburghese, ceffoni e sculacciate non sono più ammissibili. La consigliera federale Karin Keller-Sutter ha ricordato come il Codice civile, pur non prevedendo esplicitamente l'educazione violenta, contiene già delle disposizioni per punirla. Una sua precisazione non permetterebbe insomma di risolvere il problema. Cionondimeno, ha proseguito la ministra di giustizia e polizia, il governo è disposto a esaminare in un rapporto le preoccupazioni sollevate dall'atto parlamentare. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Terrorismo: bocciato, con 133 voti contro 50, una mozione del consigliere nazionale Lorenzo Quadri (Lega/TI) che chiedeva una modifica della Legge federale sull'assistenza internazionale in materia penale per consentire l'estradizione di cittadini svizzeri in caso di condanne per reati di terrorismo. La maggioranza non ha voluto rinunciare al principio secondo cui gli Stati non estradano i propri cittadini. Le autorità svizzere possono inoltre già oggi condurre un procedimento penale contro cittadini elvetici che hanno commesso reati all'estero;

- Perizie: approvato, con 124 voti contro 60 e una astensione, una mozione dell'ex consigliere nazionale zurighese Daniel Frei, e ripresa da Beat Flach (PVL/AG), che chiede l'elaborazione di una base legale che istituisca standard qualitativi per le perizie nel diritto in materia di protezione dei minori e degli adulti. L'intenzione è quella di aumentare la loro credibilità e legittimazione. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Esecuzioni: approvato, con 109 voti contro 74 e due astensioni, una mozione di Michaël Buffat (UDC/VD) che chiede una modifica della legge federale sulla esecuzione e sul fallimento per fare in modo che le esecuzioni pagate vengano automaticamente cancellate dal registro. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Tratta Esseri Umani: approvato, con 108 voti contro 76 e 2 astensioni, una mozione di Marianne Streiff-Feller (PEV/BE) che chiede alla Confederazione di mettere a disposizione dei Cantoni i mezzi finanziari necessari per perseguire in modo efficace i reati in materia di tratta di esseri umani. Anche la Svizzera è Paese di destinazione e transito della tratta di esseri umani, ha sottolineato la bernese sostenendo la necessità di potenziare il perseguimento penale per conseguire un effetto dissuasivo credibile. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Firma: approvato, con 162 voti contro 21 e 4 astensioni, una mozione di Daniela Schneeberger (PLR/BL) che chiede di permettere la conclusione digitale di contratti tramite la creazione di un'alternativa digitale alla firma autografa. Gli Stati devono ancora esprimersi.

Ordine del giorno di domani, giovedì 8 dicembre (08.00-13.00):

- Legge sulla sicurezza delle informazioni (divergenze);

- Gruppo della Banca mondiale e della Banca africana di sviluppo. Aumenti di capitale (divergenze);

- Modifica della Legge sui Politecnici federali (divergenze);

- Promozione dell'educazione, della ricerca e dell'innovazione negli anni 2021-2024 (divergenze);

- Interventi parlamentari del DEFR

- Iniziative parlamentari.