Per garantire i mezzi ordinari del FMI, l'esecutivo ha incaricato la Banca nazionale svizzera di rinnovare la linea di credito bilaterale di 8,5 miliardi di franchi, con effetto al 1° gennaio 2021, a favore di questo organismo. Con l'entrata in vigore di un'imminente riorganizzazione delle risorse nel FMI, tale linea di credito si ridurrà a 3,662 miliardi di franchi.
Il messaggio del Consiglio federale prevede anche un impegno di garanzia pari a 800 milioni di franchi per un mutuo della BNS concesso al Fondo fiduciario per la lotta alla povertà e la crescita (Poverty Reduction and Growth Trust Fund", PRGT) del FMI, fondo che elargisce crediti agevolati ai Paesi più poveri, i quali potranno così affrontare rapidamente gravi problemi di natura economica e finanziaria, specie per contrastare gli effetti della pandemia di coronavirus. Tale contributo risponde a un appello urgente dello stesso FMI.