Il Consiglio degli Stati ha mantenuto oggi una divergenza col Nazionale circa gli stipendi di riferimento per le società sportive, un ostacolo che verrà esaminato domani mattina da una conferenza di conciliazione.
In merito ai club professionisti e semi professionistici a beneficio di eventuali aiuti a fondo perso, il plenum vuole che gli stipendi dei collaboratori vengano limitati. Il Nazionale vorrebbe come riferimento il reddito dei dipendenti durante la stagione 2018/2019. Il Consiglio degli Stati vuole invece fissare quale data di riferimento il 13 marzo scorso, momento che segna l'inizio del semi confinamento ordinato dal Consiglio federale.
I senatori hanno anche chiarito la formulazione della disposizione per migliorare la situazione dei lavoratori a basso salario in caso di riduzione dell'orario di lavoro. La parte del salario assicurato fino a 3'470 franchi verrebbe coperta al 100%.
Per quanto riguarda le condizioni per la concessione di aiuti alle aziende in difficoltà, il Consiglio degli Stati si è infine allineato alla Camera del Popolo decidendo che i costi fissi non coperti dovranno essere presi in considerazione assieme alla situazione patrimoniale.
I senatori sono d'accordo col Nazionale anche per quanto riguarda gli indipendenti a beneficio delle Indennità per perdita di guadagno. L'emorragia di fatturato connessa alla pandemia dovrebbe raggiungere almeno il 40%, e non il 55%, rispetto alla media degli anni 2015-2019. Tale modifica della legge, ha sostenuto in aula il consigliere federale Ueli Maurer, potrebbe significare un aggravio supplementare di parecchi miliardi di franchi per le casse federali.