Tale credito era stato approvato dalle Camere nel 2010. Questo strumento si è dimostrato valido: grazie al fatto che la Confederazione si fa garante per il rimborso e per i costi degli interessi, le imprese del settore hanno potuto accedere a capitale di terzi a un tasso agevolato, permettendo risparmi per oltre 10 milioni di franchi l'anno, ha spiegato la consigliera federale Simonetta Sommaruga.
Per la Confederazione il rischio finanziario è minimo, poiché le entrate delle imprese del settore sono stabili e garantite. Per ridurre il costo del trasporto pubblico e sgravare i contribuenti, è quindi opportuno che il credito quadro venga prolungato di un altro decennio.