La situazione nella quale si trova oggi il fondo alimentato dal supplemento rete è paradossale: da un lato, alla fine del 2018 risultavano risorse accumulate per 1 miliardo di franchi; dall'altro, in particolare per i progetti fotovoltaici, si registrano lunghe liste d'attesa che hanno un effetto inibitorio sulle decisioni di investimento e quindi ostacolano l'espansione delle energie rinnovabili prevista dalla Strategia energetica 2050, ha affermato Delphine Klopfenstein Broggini (Verdi/GE) a nome della commissione.
Stando all'autore della mozione, la minaccia di un indebitamento del Fondo è tuttavia limitata al massimo ad alcuni anni poiché, secondo i calcoli dell'Ufficio federale dell'energia, a partire dal 2027 è prevista una diminuzione del fabbisogno del fondo. Da quel momento in poi, le entrate derivanti dal supplemento rete supereranno le spese previste.
L'indebitamento temporaneo, che non graverebbe sul preventivo ordinario della Confederazione, permetterebbe di superare un'eventuale strozzatura finanziaria provvisoria e di utilizzare più rapidamente almeno una parte dei fondi per gli scopi previsti, ha ricordato la relatrice commissionale che ha ottenuto il sostegno della consigliera federale Simonetta Sommaruga.