(ats) Nella sua seduta odierna, il Consiglio nazionale ha:

- Procedure Elettroniche: mantenuto una divergenza in merito al progetto volto a permettere la dichiarazione d'imposta elettronica senza firma. La maggioranza del plenum (135 voti a 51) vuole obbligare i Cantoni a offrire ai contribuenti una procedura completamente elettronica (procedura che già esiste in tutti i Cantoni, ndr), oltre a quella scritta. Una minoranza avrebbe voluto, come gli Stati e il Consiglio federale, lasciare un margine di manovra alle autorità cantonali. Il dossier torna pertanto alla Camera dei cantoni;

- Imposta Preventiva: deciso, con 146 voti, nessun contrario e 40 astenuti, di prolungare fino al 31 dicembre 2026 la validità dell'esenzione dall'imposta preventiva per gli interessi derivanti da strumenti "too big to fail". Il dossier passa agli Stati;

- Riciclaggio Denaro: deciso, con 108 voti contro 86, di stralciare dalla legge sul riciclaggio di denaro gli obblighi di diligenza a cui il Governo voleva sottoporre avvocati e consulenti. La Camera del popolo ha seguito in tal senso quella dei cantoni. Il Nazionale si è pure allineato ai "senatori" su un altro punto della revisione: i commercianti di metalli e pietre preziose non sono tenuti a rispettare gli obblighi di diligenza se ricevono più di 15'000 franchi in contanti nell'ambito di una transazione. La maggioranza ha mantenuto tale soglia a 100'000 franchi. Il dossier ritorna comunque agli Stati per una divergenza minore;

- Ridurre Spreco Alimentare: tacitamente bocciato una mozione del "senatore" Peter Hegglin (Centro/ZG) che chiedeva al Consiglio federale di introdurre incentivi fiscali per chi, invece di smaltire derrate alimentari, le consegna a istituzioni assistenziali incaricate della distribuzione. Per il Nazionale è opportuno attendere il piano d'azione contro lo spreco alimentare che il Consiglio federale presenterà entro fine anno, senza contare che la misura proposta comporterebbe costi amministrativi considerevoli sia per l'autorità fiscale che per le imprese coinvolte;

- Approvvigionamento: tacitamente trasmesso al Governo, con l'incarico di attuarla, una mozione del "senatore" Benedikt Würth (Centro/SG) che chiede di fare in modo che le imprese pubbliche dispongano di catene di approvvigionamento sicure e affidabili, anche in tempi di crisi;

- Abusi: approvato, con 136 voti contro 49 e 3 astenuti, un postulato della sua Commissione della scienza, dell'educazione e della cultura che chiede al Governo di valutare l'istituzione di una cellula di aiuto nazionale indipendente presso la quale potrà essere segnalato qualsiasi tipo di abuso (fisico, psichico, sessuale oppure mobbing nonché abusi di potere) avvenuto in strutture legate alla Confederazione;

- Telelavoro: approvato, con 139 voti contro 50, una mozione di Marco Romano (Centro/TI) che chiede che il telelavoro sia un diritto e non una semplice possibilità per gli impiegati dell'Amministrazione federale. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Frontalieri: bocciato, per 102 voti a 80, mozione di Jacques Nicolet (UDC/VD) che chiedeva un aumento dell'aliquota dei ristorni che la Francia riversa ai cantoni. Parigi si è già detta disponibile a discussioni su una eventuale revisione dell'accordo, ha affermato il consigliere federale Ueli Maurer;

- Plurilinguismo Amministrazione: adottato - con 106 voti a 78 e 7 astenuti e contro il parere del Governo - una mozione di Marco Romano (Centro/TI). Il Consiglio federale è incaricato di presentare annualmente nel "Rapporto sulla gestione del personale dell'amministrazione federale, dei Servizi del Parlamento, dei Tribunali federali e del Ministero pubblico" l'analisi dettagliata delle quote linguistiche per dipartimento, unità amministrativa e livello di quadri. Gli Stati devono ancora esprimersi;

- Ruag: chiesto, con 110 voti contro 79, di rinunciare alla vendita di RUAG Ammotec, divisione di Ruag che produce munizioni di piccolo calibro, non va venduta. Il Consiglio degli Stati deve ancora pronunciarsi su questa mozione. Nel giugno dello scorso anno i "senatori" avevano però respinto con 28 voti a 16 un atto parlamentare con scopi analoghi.

Ordine del giorno di domani, martedì 2 marzo 2021 (08.00-13.00):

- Pacchetto di misure a favore dei media;

- interventi parlamentari di competenza del DATEC;

- iniziative parlamentari.