(ats) La Convenzione di sicurezza sociale tra la Svizzera e la Tunisia, siglata nel 2019, ha ottenuto oggi il via libera del Consiglio nazionale con 134 voti contro 54. Gli Stati l'avevano già adottata in dicembre.

Tale accordo coordina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità degli Stati contraenti, disciplina il versamento delle rendite all'estero ed evita i casi di doppio assoggettamento, ha detto a nome della commissione Philippe Nantermod (PLR/VS).

L'accordo, sul piano del contenuto, corrisponde ad altre convenzioni di sicurezza sociale concluse dalla Confederazione e agli standard internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale. L'obiettivo è di evitare che i cittadini di uno Stato - in questo caso svizzeri o tunisini - vengano penalizzati o discriminati rispetto a quelli dell'altro Stato. Prevede inoltre una base per la lotta agli abusi.

La convenzione è legata all'intesa sulla migrazione tra Tunisi e Berna, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset, il quale ha sottolineato che questo Paese occupa un posto importante nella politica estera elvetica in Nordafrica. Stando agli ultimi dati, in Tunisia vivono 1500 cittadini svizzeri e, nel nostro Paese, circa 8 mila cittadini tunisini.