La revisione si prefigge di evitare che le persone approfittino del fallimento di un'impresa per sottrarsi ai loro obblighi, scaricandoli sulle assicurazioni sociali. La legge attuale permette già di sanzionare gli abusi nel fallimento. Tuttavia, i creditori spesso si astengono dal perseguire gli abusi perché confrontati con ostacoli quasi insormontabili.
L'ultima divergenza tra le due camere riguardava la questione dei creditori pubblici, cioè amministrazioni fiscali o la SUVA. Secondo il progetto del Consiglio federale, questi dovrebbero poter scegliere se essere perseguiti tramite pignoramento o fallimento.
Per i "senatori" dovrebbe essere concesso loro solo il fallimento. Stamane il Nazionale si è allineato su questa posizione con 94 voti a 77 e 3 astensioni. In futuro, lo Stato sarà obbligato a perseguire qualsiasi debitore che sia idoneo al fallimento.
Una minoranza rosso-verde e verde-liberale proponeva di adottare il progetto del Governo, sostenendo che questa soluzione darebbe alle autorità più margine di manovra.
Il dossier torna agli Stati.