(ats) La fornitura di vaccini alla popolazione deve essere migliorata e le autorizzazioni per la commercializzazione semplificate. Dopo il Consiglio nazionale, il Consiglio degli Stati ha approvato oggi, con 36 voti a 5, una mozione in tal senso.

I vaccini sono una misura efficace per proteggere gli individui e la società dalle malattie infettive. Tuttavia, alcuni vaccini non sono regolarmente disponibili in Svizzera, stando alla mozione dell'ex consigliera nazionale Bea Heim (PS/SO), ripresa da Angelo Barrile (PS/ZH). Per questo motivo, bisogna agire.

La mozione propone per esempio di semplificare i regolamenti per l'importazione di preparati, mentre i criteri per l'autorizzazione alla vendita potrebbero essere armonizzati tra Swissmedic e l'Agenzia europea per i medicinali.

Per il consigliere federale Alain Berset, la mozione è ormai superata. Durante la pandemia, "la flessibilità dell'amministrazione federale ha permesso, in un contesto estremamente caotico, di garantire alla Svizzera la fornitura dei due migliori vaccini contro il Covid-19".

Sempre nel corso della seduta odierna, per 29 voti a 13 il plenum ha respinto un'altra mozione che chiedeva la creazione di un organismo pubblico per centralizzare l'acquisto di vaccini al di fuori dei periodi di crisi, come accade in Austria, Paesi Bassi o Gran Bretagna.