(ats) I richiedenti asilo che seguono un apprendistato dovrebbero poter completare la formazione anche dopo aver ricevuto un preavviso negativo. Lo prevede una mozione adottata oggi dal Consiglio nazionale per 133 voti a 56.

I datori di lavoro permettono ai giovani richiedenti asilo di prendere in mano il loro destino offrendo loro un'opportunità per formarsi, ha sostenuto in aula l'autrice della mozione, Christa Markwalder (PLR/BE). Se questi giovani non potessero ritornare nel paese d'origine dopo una decisione negativa sulla loro richiesta di asilo, potrebbero comunque continuare a vivere in Svizzera contando sui propri mezzi.

Secondo Markwalder, poter completare la formazione conviene a tutti. A Berna, per esempio, ci sono circa 60 casi noti di apprendisti che hanno ricevuto una decisione d'asilo negativa, ma non possono tornare nel loro paese d'origine a causa della pandemia.

Nel giustificare il proprio "no" alla mozione, la ministra di giustizia, Karin Keller-Sutter, ha sostenuto che dal momento dell'inoltro dell'atto parlamentare, nel 2020, sono successe molte cose: ad esempio, ora è possibile estendere il termine di un anno per lasciare la Svizzera affinché la persona colpita dal provvedimento possa completare il tirocinio.

Inoltre, ha ricordato la consigliera federale, dal 1° marzo 2019 le procedure per l'esame delle richieste di asilo seguono un iter accelerato. Di regola, una decisione di primo grado viene presa entro tre mesi. Insomma, stando a Keller-Sutter il problema evocato nella mozione non dovrebbe più presentarsi in futuro. Attualmente, stando alla ministra sangallese, ci sono ancora circa 130 casi, come quelli ricordati dall'autrice dell'atto parlamentare, che ricadono sotto la vecchia legge sull'asilo.