L'Accordo sulla mobilità dei servizi (Services Mobility Agreement, SMA) regola l'accesso reciproco e il soggiorno temporaneo di prestatori di servizi come società di consulenza, esperti informatici o ingegneri. Contiene inoltre disposizioni sul reciproco riconoscimento delle qualifiche professionali.
Nessuno si è opposto al via libera all'accordo e il voto è stato unanime. "L'unica nota stonata", ha detto a nome della commissione preparatoria Elisabeth Schneider-Schneiter (Centro/BL), è che al di là della Manica per ora "vengono riconosciute solo le qualifiche universitarie". "Il Regno Unito si è già impegnato ad aprire anche a chi possiede un diploma di formazione professionale", ha però assicurato il consigliere federale Guy Parmelin, presente in aula.
L'intesa prevede che la Svizzera mantenga la procedura di notifica finora applicata per i prestatori di servizi del Regno Unito per periodi non superiori a 90 giorni all'anno. In questo modo consente all'economia elvetica di continuare ad avvalersi in tempi rapidi di servizi di breve durata forniti da aziende britanniche.
Da parte del Regno Unito l'apertura del mercato nei confronti della Confederazione avviene tramite l'assunzione di specifici impegni in più di 30 settori. Londra accorda ai prestatori di servizi svizzeri anche altre condizioni preferenziali. Per esempio, questi ultimi non sottostanno a una verifica della necessità economica per l'accesso al mercato britannico in tali settori e non devono dimostrare di conoscere la lingua inglese.
I prestatori di servizi svizzeri ottengono l'accesso per 12 mesi nell'arco di due anni civili. Con queste condizioni l'accordo consentirà anche in futuro alle aziende elvetiche un ampio accesso al mercato del Regno Unito per le prestazioni da parte di persone giuridiche.