(ats) Per giungere a un saldo delle emissioni di CO2 pari a zero, la Svizzera dovrà anche fare ricorso alle emissioni negative. Il Consiglio degli Stati ha perciò accolto oggi tacitamente una mozione già adottata dal Nazionale, che chiede al governo di incentivare progetti di ricerca e di sviluppo in questo ambito.

All'origine della mozione vi è la Commissione dell'ambiente, della pianificazione, del territorio e dell'energia del Nazionale (CAPTE-N), che nelle sue motivazioni ricorda come le emissioni negative, ovvero la cattura attiva e lo stoccaggio permanente di CO2 dall'atmosfera o dai gas di scarico, siano diventate uno strumento indispensabile.

"Per raggiungere gli obiettivi climatici prefissati abbiamo bisogno delle emissioni negative", ha sottolineato oggi a nome della commissione preparatoria degli Stati Adèle Thorens-Goumaz (Verdi/VD). Le competenze nel campo della ricerca e dell'innovazione e le conoscenze acquisite permettono alla Svizzera di assumere un ruolo di pioniere nello sviluppo delle tecnologie in tale settore.

L'oggetto passa ora al Consiglio federale, che si è detto d'accordo con gli obiettivi della mozione. Stando al governo, le tecnologie a emissioni negative svolgono infatti un ruolo centrale nella sua strategia climatica a lungo termine. La ricerca e lo sviluppo in questo campo sono già sostenuti da numerosi uffici federali. L'esecutivo valuterà ora come incrementare l'uso degli attuali strumenti di promozione e se adottare misure supplementari.