Il messaggio concernente la parziale modifica di legge è stato adottato lo scorso novembre dal Consiglio federale. Il progetto prevede un regime di previdenza professionale adeguato alla particolare situazione e alle esigenze del CICR - organo con sede nella città di Calvino - e si iscrive nel quadro della politica di Stato ospite della Svizzera.
La regolamentazione consente al personale del CICR non affiliato all'assicurazione per la vecchiaia e per i superstiti (AVS) di essere assoggettato alla legislazione sulla previdenza professionale. Queste disposizioni peculiari sono giustificate dal ruolo e dalla specificità di questa organizzazione, che ha sempre avuto legami storicamente molto stretti con la Svizzera, permettendole di godere di condizioni favorevoli.
"Negli ultimi anni il personale del CICR di nazionalità straniera è aumentato e si sposta sovente fra la sede svizzera e quelle in altri Paesi", ha sottolineato a nome della commissione preparatoria Brigitte Crottaz (PS/VD). Con questa novità i dipendenti "non devono cambiare regime di assicurazioni sociali ogni volta che si recano all'estero, ma possono mantenere lo stesso per tutta la durata del rapporto di lavoro", ha aggiunto la sua collega Christine Badertscher (Verdi/BE).
Il Cicr è il principale partner della Confederazione nel campo dell'aiuto umanitario. Riveste inoltre un ruolo di primaria importanza nella protezione delle vittime dei conflitti armati e nell'attuazione delle Convenzioni di Ginevra.
Il dossier passa ora al Consiglio degli Stati.