(ats) Le ong che incitano alla violenza dovrebbero essere private dei finanziamenti della Confederazione. Lo chiede una mozione di Michel Matter (PVL/GE) adottata oggi dal Consiglio nazionale per 92 voti a 84 (nove astenuti). Ora toccherà agli Stati pronunciarsi.

Il testo mette nel mirino in particolare le ong del Medio Oriente. Sebbene in linea di principio esse perseguano obiettivi lodevoli, possono anche sostenere discorsi che promuovono l'odio o addirittura l'incitamento all'omicidio per motivi religiosi o sulla base di altri criteri, motiva il deputato ginevrino.

Ad esempio, certe ong appoggiate da Berna sono legate al Fronte popolare per la liberazione della Palestina (FPLP). Questa organizzazione è stata inserita dall'Ue nell'elenco delle persone, dei gruppi e delle entità implicati in atti terroristici.

La Confederazione dovrebbe dunque stabilire criteri chiari per concedere i finanziamenti e smettere di sostenere chi tiene discorsi d'odio, in particolare chi fa appello alla violenza contro altre fedi religiose. La mozione domanda inoltre una disposizione specifica sull'antisemitismo.

Il governo si opponeva all'adozione dell'atto parlamentare. Stando al presidente della Confederazione Ignazio Cassis, presente in aula, la regolamentazione esistente è sufficiente, così come il controllo per l'utilizzo dei fondi. A suo avviso, il Dipartimento federale degli affari esteri seleziona già le ONG alle quali stanziare denaro sulla base di requisiti ben distinti.