La ministra di giustizia e polizia ha citato queste cifre basandosi sulle proiezioni della Segreteria di Stato alla migrazione (SEM). Al momento, ha aggiunto la ministra sangallese, un milione di Ucraini lascia il proprio Paese.
Nel corso del dibattito sono stati affrontati diversi temi che vanno dal rafforzamento dell'esercito ai problemi di approvvigionamento in energia. Da destra, in particolare, si è insistito sulla necessità di rafforzare l'esercito, accelerando l'acquisto dei nuovi jet da combattimento F-35. Diverse voci si sono levate affinché la Svizzera intensifichi la collaborazione con l'Europa a livello di difesa. Voci critiche, specie dall'UDC, hanno criticato la prevista vendita di Ammotec, produttore di munizioni di proprietà della Ruag, all'italiana Beretta.
Altro tema sensibile riguarda la dipendenza della Svizzera dalle fonti energetiche come il petrolio e il gas, soprattutto russo, ma anche dalle fonti di uranio per non parlare dell'elettricità. Una dipendenza che risulta tanto più evidente ora, stando alla consigliera federale Simonetta Sommaruga che dovrebbe spingerci a sviluppare ulteriormente le fonti rinnovabili. Diversi oratori hanno sottolineato, anche in questo caso, la necessità di approfondire le relazioni con l'Ue, specie per quanto attiene all'importazione di corrente.
Per quanto attiene all'accoglienza dei profughi, diversi deputati hanno lodato la velocità con la quale la Svizzera ha aperto le sue porte agli Ucraini in fuga e agli sforzi che la Confederazione intende profondere, assieme ai cantoni, per integrare al meglio i profughi, specie i bambini, cui va garantita la scolarità. Karin Keller-Sutter ha assicurato che verrà fatto tutto il possibile affinché donne e bambini possano vivere in sicurezza, evitando che cadano nella mani sbagliate, ossia che qualcuno approfitti del loro stato di bisogno.