Una simile proposta comporterebbe un "cambiamento radicale di paradigma" nella fissazione e raccolta dei premi e nel finanziamento dell'assicurazione sanitaria obbligatoria, ha spiegato Benjamin Roduit (Centro/VS) a nome della commissione. La proposta implica inoltre un rischio di conflitto di interessi per i cantoni che sarebbero chiamati a gestire una cassa malati pubblica.
La proposta crea anche sistemi diversi all'interno della Svizzera, che comporterebbero una disparità di trattamento fra la popolazione, ha aggiunto Roduit. Il vallesano ha inoltre ricordato che l'introduzione di una cassa malati unica è già stata più volte respinta in votazione.
La minoranza ha invano sostenuto che l'iniziativa consente una maggiore trasparenza e una riduzione delle spese amministrative. La proposta neocastellana lascia inoltre libertà di scelta ai cantoni. Ciò è coerente poiché le votazioni nazionali sulla questione della cassa malati unica hanno ottenuto un ampio consenso in Romandia, ha fatto notare, invano, Barbara Gysi (PS/SG).
Visto che anche gli Stati hanno bocciato l'iniziativa cantonale di Neuchâtel, questa è definitivamente respinta.