(ats) Nel ciberspazio la nozione di sicurezza dev'essere intesa in modo più ampio. Se la situazione si deteriora, diversi settori possono infatti essere rapidamente colpiti: economia, società, difesa, approvvigionamento e altri. Per questo motivo, secondo il Consiglio nazionale, occorre immaginare un approccio coordinato.

Nel dettaglio, la Camera del popolo ha tacitamente approvato un postulato della sua Commissione della politica di sicurezza che chiede riesaminare la nozione di sussidiarietà in seno al Dipartimento della difesa (DDPS). L'atto parlamentare fa esplicitamente riferimento la collaborazione in materia di prestazioni di sicurezza nel ciberspazio.

Per contrastare efficacemente i pericoli a più livelli, occorre utilizzare in modo mirato le competenze esistenti a livello federale, evitando i doppioni.

Il Ddps dispone attualmente di competenze sia in ambito civile che in ambito militare. Una separazione di queste competenze non è però più sostenibile in prospettiva futura, ha spiegato la relatrice commissionale Maja Riniker (PLR/AG). Il rapporto permetterà di mostrare come la Svizzera potrà affrontare queste sfide, ha aggiunto la consigliera federale Viola Amherd, anch'essa favorevole al postulato.