(ats) Quali documenti potrà consultare la sottocommissione d'inchiesta che le quattro commissioni di sorveglianza possono istituire per indagare su affari gravi? Per rispondere a questa domanda sarà necessario ricorrere alla Conferenza di conciliazione. Oggi il Consiglio degli Stati, con 24 voti a 18, non ha voluto concedergli il potere di consultare anche i documenti confidenziali come chiesto dal Nazionale.

Inizialmente, la Camera del popolo voleva istituire una Delegazione di vigilanza straordinaria, una specie di super commissione della gestione, che avrebbe dovuto poter investigare rapidamente in caso di eventi di grande portata, come per esempio il caso della trasmissione dei dati UBS, lo scaldo informatico Insieme o la vicenda della flotta svizzera svizzera di alto mare.

Gli Stati si sono però opposti e dopo una prima decisione di non entrata in materia hanno modificato il progetto e proposto che le quattro commissioni di sorveglianza possano istituire una sottocommissione comune. Tuttavia, secondo il Nazionale, questa soluzione si avvicina alla pratica attuale. Il Parlamento può infatti già istituire delle sottocommissioni per indagare su affari gravi.

Secondo il Nazionale, per affari gravi occorre affidare veri poteri alla sottocommissione comune di vigilanza. La Camera del popolo ha quindi proposto nella sessione di marzo che questa possa consultare i verbali delle sedute del Consiglio federale e i documenti classificati come segreti.

Tale soluzione è però stata respinta in data odierna dai "senatori". Per la maggioranza le disposizioni previste dal diritto attuale sono sufficienti.