(ats) Il Consiglio federale dovrà elaborare una strategia a medio e lungo termine per una cooperazione duratura tra la Svizzera e l'Unione europea. Dopo gli Stati, oggi anche il Consiglio nazionale ha accolto una mozione in tal senso del "senatore" Thomas Minder (Indipendente/SH).

Secondo lo sciaffusano, dopo la rottura dei negoziati per un accordo istituzionale con l'Unione europea non esiste una strategia chiara a medio e lungo termine sulle relazioni tra Berna e Bruxelles. Per Minder è quindi il momento giusto per fare una pausa per quanto riguarda la politica europea allo scopo di sviluppare una nuova strategia "Svizzera-UE" da consolidare a livello di politica interna.

La Commissione della politica estera del Nazionale ha appoggiato la mozione: anche i cantoni, le università e il mondo economico vogliono relazioni regolamentate con l'UE, ha spiegato il suo relatore Nicolas Walder (Verdi/GE).

Anche il Consiglio federale proponeva di accogliere il testo. Il ministro degli esteri Ignazio Cassis ha spiegato come il governo stia elaborando un rapporto sulle relazioni con l'UE. Tuttavia, ha precisato, le aspettative devono rimanere realistiche. L'esecutivo, ha ricordato il consigliere federale, ha fissato in febbraio i parametri per le relazioni future.