(ats) Va vietata l'importazione di latte per la produzione di formaggio destinato all'export. È quanto chiede una mozione di Marcel Dettling (UDC/SZ) approvata oggi dal Consiglio nazionale con 109 voti contro 71 e 11 astenuti.

Con l'abolizione dei contingenti lattieri i prezzi per la produzione di latte sono scesi a tal punto che i contadini non possono coprire i costi di produzione. In questo senso, "non è assolutamente giustificabile che oggi si possa importare latte dall'estero per poterlo poi trasformare in formaggio in Svizzera", spiega Dettling nel suo atto parlamentare.

Se in Svizzera il latte verrà pagato ad un prezzo adeguato ai costi, allora questa materia prima sarà disponibile in quantità sufficienti sia oggi che in futuro. Inoltre, il possibile svantaggio per le aziende svizzere che lavorano con latte elvetico viene compensato già oggi al 100% dal supplemento per il latte trasformato in formaggio, dalla normativa in sostituzione della "legge sul cioccolato" e dai contributi supplementari ai produttori, fa notare lo svittese.

Il governo era contrario alla proposta. La normativa attuale contribuisce alla competitività dell'industria elvetica e anche a mantenere i posti di lavoro nella Confederazione, ha sostenuto il consigliere federale Ueli Maurer. Un'industria di trasformazione efficiente è anche nell'interesse dell'agricoltura svizzera, poiché si tratta delle stesse aziende che acquistano significative quantità di latte svizzero, ha invano aggiunto.

L'atto parlamentare passa ora al vaglio del Consiglio degli Stati.