(ats) Il Consiglio nazionale ha dato oggi il via libera all'unanimità alla convenzione di sicurezza sociale conclusa tra la Svizzera e il Regno Unito. Il trattato si è reso necessario dopo la Brexit, che ha fatto cessare l'applicabilità dell'Accordo sulla libera circolazione delle persone (ALC).

Dal 1° gennaio 2021, data del recesso del Regno Unito dall'Unione europea, le relazioni in materia di sicurezza sociale tra Berna e Londra non sono più rette dall'ALC. Per definire una regolamentazione mirata ed esaustiva in questo ambito è stata quindi stipulata una nuova convenzione bilaterale con i sudditi di Sua Maestà.

La convenzione è stata firmata dalle parti il 9 settembre 2021 ed è applicata a titolo provvisorio già dallo scorso 1° novembre, ha ricordato il relatore commissionale Christian Lohr (Centro/TG). La sua entrata in vigore definitiva richiede però il semaforo verde di entrambi i Parlamenti.

Essa è compatibile con le norme internazionali in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale e disciplina in particolare la previdenza per la vecchiaia, i superstiti e l'invalidità nonché l'assicurazione malattie e quella contro gli infortuni. Permette di garantire agli assicurati parità di trattamento e un accesso facilitato alle prestazioni sociali, consentendo in particolare il versamento delle rendite all'estero (tranne quelle dell'assicurazione invalidità).

Questa deroga, auspicata dai britannici per tenere conto delle peculiarità della loro legislazione, è stata accettata anche dall'Ue nel quadro delle trattative con il Regno Unito. L'impatto è tuttavia considerato limitato, in quanto altri strumenti giuridici consentono l'esportazione delle rendite d'invalidità.

"La convenzione garantisce che per la Svizzera non ci saranno costi supplementari", ha affermato Lohr. "Non cambia nulla né a livello finanziario né per il personale dell'amministrazione", gli ha fatto eco il consigliere federale Alain Berset, il quale ha anche fatto notare come il suo buon funzionamento sia già stato dimostrato in questi mesi di applicazione provvisoria.

La nuova convenzione contempla inoltre l'assunzione delle spese per le cure necessarie in seguito a una malattia o a un infortunio verificatosi nell'altro Stato contraente. Infine, facilita la mobilità dei cittadini dei due Paesi e consente di evitare casi di doppio assoggettamento ai sistemi di sicurezza sociale.

L'oggetto passa al Consiglio degli Stati.