Le iniziative - tra cui una depositata dal Ticino - facevano in particolare riferimento al divieto di interventi medici e di terapie non urgenti nella primavera del 2020. Senza un intervento adeguato a livello finanziario della Confederazione toccherà ai cantoni farsi carico dei costi non coperti. Un aiuto di Berna sarebbe quindi il benvenuto, così come fatto, ad esempio, per i trasporti pubblici, ha sostenuto Manuela Weichelt (Verdi/ZG).
La messa a disposizione delle necessarie capacità di trattamento, ad esempio nei reparti di terapia intensiva, è e rimane uno dei compiti dei Cantoni che sono responsabili delle cure di base, ha replicato Christian Lohr (Centro/TG) a nome della commissione. Questa ripartizione delle competenze non è stata modificata dalla proclamazione della "situazione straordinaria" da parte del Consiglio federale.
Lohr ha anche stato fatto notare come la Confederazione abbia assunto l'80% dei costi associati alla pandemia. Inoltre i Cantoni hanno sì sostenuto spese impreviste nel 2020, ma hanno anche avuto entrate straordinarie a seguito della distribuzione supplementare dell'utile della Banca nazionale.