(ats) Il piano d'azione in favore della biodiversità attualmente in elaborazione presso il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) va esteso. Lo chiede il Consiglio nazionale che ha approvato oggi con 136 voti contro 50 una mozione della "senatrice" Céline Vara (Verdi/NE).

Concretamente, il piano d'azione dovrà contenere tre obiettivi supplementari, ossia: la soppressione dei pesticidi di sintesi, l'attuazione di corridoi faunistici e di biodiversità, e la soppressione dell'inquinamento luminoso, ha spiegato Fabien Fivaz (Verdi/NE) a nome della commissione. La situazione degli insetti in Svizzera e in particolar modo sull'Altopiano è infatti preoccupante: il 60% delle specie d'insetti è minacciato o potenzialmente minacciato.

La Confederazione, in particolare tramite il DDPS, è il più grande proprietario di fondi in Svizzera. Non vi è quindi alcun dubbio che abbia un ruolo cruciale nella lotta contro il declino grave e rapido della biodiversità, precisa Vara nel suo atto parlamentare.

Nel realizzare la mozione, il Consiglio federale dovrà tenere conto del rapporto costi benefici, ha spiegato ancora Fivaz. I compiti dell'esercito devono in ogni caso restare prioritari, ha aggiunto il neocastellano.

Anche il Consiglio federale era favorevole alla mozione, anche perché, come spiegato da Viola Amherd, il DDPS sta elaborando già un piano d'azione biodiversità volto a definire obiettivi e misure per il futuro. Con il programma "Natura, paesaggio ed esercito" (NPEs) il Dipartimento della difesa ha inoltre rilevato in modo sistematico su circa 150 aree militari i beni naturali e ha attuato misure per la loro protezione.

La missione del DDPS è difendere la popolazione, non la natura, ha replicato Erich Hess (UDC/BE). Insomma, ogni franco disponibile deve essere investito in favore della sicurezza, specialmente dopo scoppio della guerra in Ucraina. Ma, come detto, la maggioranza del plenum ha deciso diversamente.